Tetto al prezzo degli sms, Agcom torna alla carica

REGOLE & MERCATI

di Patrizia Licata
Torna all’ordine del giorno del consiglio del Garante delle Comunicazioni l’imposizione di un tetto massimo al prezzo degli sms. Domani, secondo quanto riportato da MF, i commissari discuteranno la bozza di un provvedimento con cui Corrado Calabrò vorrebbe indrodurre un tetto massimo di 11 centesimi (che arrivano a 13,2 centesimi includendo l’Iva), un prezzo vicino a quello imposto dalla Commissione europea dalla scorsa estate per i messaggi in roaming.

E’ la seconda volta che l’Agcom tenta di porre un limite alle tariffe degli sms. L’ipotesi ha subito scatenato l’opposizione di Asstel, l’associazione di Confindustria che riunisce gli operatori di settore: il gruppo presieduto da Stefano Parisi ha inviato una lettera a Calabrò in cui afferma che si tratta di una misura “non giustificata e non proporzionata” e accusa l’Agcom di “dirigismo”.

Secondo i gestori, gli sms non sono un mercato ufficialmente regolato e l’introduzione di un tetto sarebbe impugnabile. L’Asstel conclude la lettera chiedendo la sospensione della decisione e un’audizione sul tema. Ma per i commissari Agcom più favorevoli all’intervento si tratta di un “provvedimento legittimo nell’ambito dell’attività svolta per la tutela dei consumatori”: Il garante dei prezzi Roberto Sambuco, riporta Il Sole, parla di una “anomalia” da correggere, perché i prezzi massimi sono allineati sui 15 centesimi in Italia, “un’esagerazione”, sottolinea Sambuco, “visto che il costo industriale è quasi nullo, intorno a 0,1 centesimi”.

11 Novembre 2009