Lte, Huawei vince la Norvegia. Chi sarà il terzo incomodo?

MERCATO 4G

Grandi manovre nel mercato 4G con l'accordo fra Telenor e la società cinese. Fra i big player del settore oltre a Ericsson si fa largo il nome di Cisco

di Patrizia Licata
Grandi manovre nel mercato delle reti 4G con l’accordo strappato dalla cinese Huawei a Telenor per la costruzione della rete norvegese mobile di nuova generazione. Rete che sostituirà quella realizzata da Ericssson e Nokia Siemens Network. Il piano (si realizzerà in 5 anni, vale 175,4 miliardi di dollari: il più vasto in Europa sul fronte del 4G) mette sotto una nuova luce Huawei che si fa dunque strada anche nei mercati avanzati, ma soprattutto apre i giochi nei rapporti di forza fra player per la corsa all’Lte.
Per l’intero rifacimento della rete mobile Telenor, nello specifico, oltre che a Huawei si affida a Starent Networks: la prima si occuperà della parte radio, mentre la Starent lavorerà sulla rete core. L’intero sistema sarà trasformato in un network completamente Ip pronto per l’Lte.

Altre aziende impegnate su questo fronte sono la scandinava TeliaSonera (con tecnologie Ericsson e Huawei), l’americana Verizon Wireless (con i partner tecnologici Alcatel-Lucent, Ericsson, Starent Networks) e la giapponese Ntt DoCoMo (insieme a Fujitsu, Ericsson, Nokia Siemens Network).

Ericsson punta a essere uno dei “tre grandi player” che dominerà il mercato Lte, forte anche dle numero di clienti worldwide che si servono di network gestiti da Ericsson (da questo punto di vista Ericsson è effettivamente fra i cinque principali operatori nel mondo). Con l’”operazione Telenor”, anche Huawei si candida a big player dell’Lte. E chi sarebbe il terzo player? Nokia Siemens Networks sarebbe una scelta logica, ma sono tempi duri per la joint venture. Alcatel-Lucent potrebbe essere in lizza, come pure player più piccoli (Zte o Nec). Ma il fatto che Telenor abbia scelto Starent Networks suggerisce un’altra possibilità: Cisco Systems, che l’ha di recente acquisita. La Starent è specializzata in tecnologie infrastrutturali basate sul protocollo Ip sviluppate per aiutare i gestori e i carrier a realizzare reti Internet mobili. La Cisco è tradizionalmente considerata un fornitore di reti fisse, ma il takeover della Starent l’ha fatta entrare di diritto sul mercato mobile. Considerato che l’americana ha una disponibilità di cash di 35 miliardi di dollari e una lunga storia di acquisizioni, non stupirebbe che si imponesse presto come il prossimo big player sul mercato Lte.

11 Novembre 2009