Grandi manovre nel mobile. Alleanza russo svedese in vista

Accordo tra Alfa Group e la svedese TeliaSonera per creare una nuova società (quotata negli Usa) che controllerà due dei maggiori operatori mobili di Russia e Turchia: Megafon e Turkcell

di Patrizia Licata
Alleanza russo-svedese nelle telecomunicazioni: l’obiettivo è il controllo del mercato mobile in Russia e Turchia. Alfa Group e la svedese TeliaSonera si sono accordate per fondere le loro azioni e creare una nuova società che sarà quotata negli Stati Uniti e controllerà due dei maggiori operatori mobili di Russia e Turchia: Megafon e Turkcell.

Se approvato, l’accordo segnerebbe un importante punto a favore di Alfa e TeliaSonera, che uniscono le forze contro un altro importante azionista della Turkcell, il gruppo Cukurova (con il quale i due investitori sono impegnati in una disputa legale in merito alle loro partecipazioni), e al tempo stesso mettono a frutto tutto il potenziale della loro partecipazione multi-miliardaria nella russa Megafon.

L’alleanza arriva un mese dopo che la Alfa ha chiuso una battaglia legale durata cinque anni con la norvegese Telenor, con la quale c’è stato un simile accordo di fusione del business mobile. Il gruppo russo, che si è fatto una certa nomea per le sue strategie aggressive, ha in realtà avuto contrasti in passato anche con TeliaSonera e gli analisti pensano che l’accordo proposto oggi potrebbe scontrarsi con l’opposizione di altri importanti azionisti di Turkcell e Megafon.

Alfa e TeliaSonera possiedono insieme il 69% di Megafon, il terzo maggiore operatore mobile della Russia, e il 42% della Turkcell, primo maggiore operatore mobile turco. "Le nostre aziende sono partner naturali le cui azioni in Megafon e Turkcell sono dominanti se combinate insieme", ha dichiarato Alexei Reznikovich, Ceo della divisione telecom di Alfa. Il Ceo di TeliaSonera Lars Nyberg ha dichiarato che con questo accordo si potrà convenire su una politica di dividenti sia per Megafon che Turkcell. La prima non ha mai pagato dividendi e alla fine del 2008 possedeva 1,4 miliardi di dollari in contanti e equivalenti. La nuova società verrebbe quotata sulla Borsa di New York tra uno o due anni, ha continuato Nyberg, e l’accordo non influirebbe sulle attività di Turkcell e MegaFon.

Reznikovich fa notare che restano ancora diversi punti da negoziare prima che le azioni possano essere fuse, al contrario di quanto accaduto con l’accordo con Telenor. “Per ora è solo una dichiarazione di intenti”, secondo Reznikovich. I regolatori russi monitorano da vicino qualunque cambio di proprietà nel settore delle telecomunicazioni e potrebbero decidere di fermare un accordo che vede la Megafon passare sotto il controllo di un’azienda non russa. Reznikovich dice che i regolatori russi sono stati consultati prima della proposta, ma non potranno decidere se approvarla finché TeliaSonera e Alfa non firmeranno l’accordo definitivo per unire le loro azioni.

TeliaSonera possiede il 44% della Megafon e il 37% della Turkcell. Queste quote “non di controllo sono da molto tempo un cruccio per il gruppo svedese”, secondo Societé Generale, e quindi l’alleanza con i russi è sì “complicata, ma un’importante svolta positiva”. “L’obiettivo è creare un operatore internazionale di primo piano, con oltre 90 milioni di abbonati in Russia, Turchia e Paesi del Cis e con una corporate governance ben funzionante", ha dichiarato TeliaSonera. Il secondo maggiore azionista di Megafon, AF Telecom, ha fatto sapere tramite i media russi di non essere entusiasta all’idea del merger tra Megafon e Turkcell. Ma parlando agli investitori in conference call, un executive della TeliaSonera ha assicurato che l’azienda ha consultato il proprietario di AF Telecom, Alisher Usmanov, in merito alla fusione e che “forse non era la sua soluzione preferita, ma è ovvio che dica così”. "Un’eventuale obiezione di AF Telecom non cambierà la direzione dell’accordo pur rendendo più difficile la sua attuazione”, secondo l’executive di TeliaSonera.

La Turkcell è controllata tramite una holding company, la Cukurova, che sostiene di avere la quota di maggioranza nella società, ma Alfa e TeliaSonera dicono entrambe che il gruppo turco ha ridotto la sua partecipazione, vendendo azioni prima a TeliaSonera e poi ad Alfa. Se i due partner vinceranno le loro cause legali contro la Cukurova, la Alfa acquisirà il controllo indiretto di Cukurova Group in Turkcell e contribuirà con queste azioni alla nuova società. La holding turca, per ora, non conferma e non smentisce.

13 Novembre 2009