Lega Nord, puntare alla tecnologia Plc per diffondere la banda larga

NUOVE RETI

In un'interrogazione parlamentare i deputati Caparini, Crosio e Fugatti chiedono ai ministri Brunetta e Scajola come mai la connessione via rete elettrica non venga pubblicizzata nè offerta dalle compagnie elettriche

di Federica Meta
Una soluzione tecnologicamente già disponibile per portare immediatamente l'accesso in banda larga (fino a 4 megabit di trasmissioni dati) a tutti. E' quella che passa attraverso la presa elettrica domestica, grazie alla tecnologia Powerline Communication (PLC), che utilizza le normali linee elettriche per trasmettere dati, sfruttando le prese preesistenti, senza la necessità di interventi o modifiche. A segnalarlo i deputati della Lega Nord Davide Caparini, Jonny Crosio e Maurizio Fugatti in una interrogazione ai ministri per la Pubblica amministrazione e l'innovazione e dello Sviluppo economico ai quali chiedono quali iniziative intendano intraprendere al fine chi diminuire il digital divide anche ricorrendo a questa tecnologia.

"E' lecito domandarsi - scrivono - come mai in Italia questa tecnologia, immediatamente disponibile per chiunque, senza bisogno di alcun intervento e senza costi aggiuntivi, non viene pubblicizzata nè offerta dalle compagnie elettriche". Sottolineano quindi che "il programma del Governo per mettere tutta la pubblica amministrazione in rete entro l'anno rischia di penalizzare ulteriormente i cittadini e le imprese delle aree marginali del Paese che si troverebbero così a dover colmare un ulteriore digital divide, oltre a quello già esistente rispetto agli altri Paesi europei" e che "la possibilità di accedere ai servizi online più evoluti (dai certificati della pubblica amministrazione, alla semplice ricerca di informazioni, ai servizi di web tv on-demand) dipende, infatti, dalla reale possibilità, per gli utenti, di usufruire dei servizi per i quali è necessario il collegamento in banda larga".

18 Novembre 2009