Pacchetto Telecom: l'Europa approva

NORME IN VIGORE DAL 2011

Oggi il Consiglio dei ministri Ue ha dato il via libera all'unanimità al testo di riforma delle Tlc. Il 24 novembre l'ultimo voto da parte dei deputati europei. Il Commissario Reding: "La riforma avrà un impatto macroeconomico enorme"

di Mila Fiordalisi
E' in caldendario il 24 novembre il voto finale sul "pacchetto Telecom da parte del Parlamento Ue (scarica qui il testo finale della relazione). E il 25 novembre il documento sarà firmato dai Presidenti di Parlamento e Consiglio Ue. I deputati europei esprimeranno il loro voto sulla revisione delle regole Ue in materia di telecomunicazioni, che mira a rinforzare i diritti degli utenti telefonici e di Internet e migliorare la competizione fra le compagnie telefoniche europee. Il tutto a seguito dell'ok all'unanimità al pacchetto di riforma arrivato oggi dal Consiglio dei ministro della Ue.

"L'adozione del pacchetto telecomunicazioni di oggi dà un chiaro segnale per aumentare la concorrenza e gli investimenti in nuove e più veloci reti di telecomunicazioni e dei servizi all'interno di un mercato unico più forte", sottolinea Viviane Reding, il Commissario Ue per le Telecomunicazioni. "La Commissione europea ha combattuto per questa riforma per due anni, e mi rallegro che molte delle nostre ambizioni europee sono state approvati dai ministri, grazie al ruolo di guida della Presidenza svedese".

Secondo Reding "l'approvazione da parte del Consiglio della riforma delle telecomunicazioni arriva al momento giusto. In un momento di crisi economica e finanziaria, con un Pil dell'Unione europea che dovrebbe scendere del 4% quest'anno, la riforma avrà un impatto macroeconomico molto positivo. Le nuove regole per le telecomunicazioni dell'Ue daranno un contributo sostanziale a un mercatop delle Tlc a più forte, più competitivoa e più favorevole ai consumatori, con le reti più veloci. Darà anche agli operatori di telecomunicazioni, gli operatori storici o i nuovi entranti, la certezza del diritto per garantire che le decisioni in tutti gli Stati membri siano prese in modo coerente".


Le nuove regole, che avranno effetto a metà 2011, garantiranno maggiori diritti ai consumatori, l'accesso ad Internet, la protezione dei dati personali, una maggiore competizione e un più moderno utilizzo delle frequenze radio.

Garanzie sull'accesso ad Internet
Le restrizioni sull'accesso a Internet potranno essere imposte solo se ritenute "appropriate, proporzionali e necessarie al buon funzionamento di una società democratica". Le misure di restrizione dovranno essere applicate nel rispetto del principio della presunzione d'innocenza e del diritto alla vita privata. Dovranno inoltre essere precedute da una procedura equa e imparziale che garantisca il diritto al controllo giudiziario.

I deputati hanno ottenuto, nel corso dei negoziati finali sul "pacchetto Telecom" con i rappresentanti del Consiglio, l'aggiunta di chiare garanzie sull'accesso ad Internet nella bozza di legislazione su reti e servizi di comunicazione elettronica.

La nuova legislazione include anche regole per:

- l'armonizzazione delle normative sulla gestione delle frequenze radio nell'UE, con particolare attenzione al cambio dalla TV analogica a quella digitale, previsto nel 2012,
- il miglioramento della cooperazione fra le autorità di telecomunicazione degli Stati membri
- la possibilità di adottare la cosiddetta "separazione funzionale", che permette agli operatori dominanti sul mercato di creare entità commerciali separate, con l'obiettivo di commercializzare l'uso delle proprie infrastrutture di rete, aumentando così le prospettive di concorrenza in tale settore.

I diritti dei cittadini e le autorità di telecomunicazione

Il Parlamento e il Consiglio si erano già accordati, nel maggio 2009, sulle rimanenti due parti del "pacchetto Telecom" (autorità di telecomunicazione e diritti dei cittadini), approvate dal Parlamento il 6 maggio 2009 e dal Consiglio il 26 ottobre dello stesso anno.
La legislazione sui diritti dei cittadini mira ad ampliare i diritti dei consumatori, garantendo, ad esempio, la portabilità del numero di telefono al momento di cambiare l'operatore Gsm, e rinforzare la protezione dei dati personali e della privacy, ad esempio sancendo l'obbligo di ottenere il consenso degli utenti prima dell'installazione di "cookies" sui computer.

I deputati hanno raggiunto un accordo con i ministri per le telecomunicazioni dell'UE sull'istituzione di un nuovo organismo comunitario (Berec regulators - Body of European Regulators for Electronic Communications) formato dalle 27 autorità nazionali di regolazione.

20 Novembre 2009