L'appello degli industriali romani. "Si sblocchino i fondi per il broadband"

PIANO ROMANI

Il presidente Aurelio Regina: "La banda larga non merita visioni strette". Marcegaglia: "Stanziamenti che determinano un salto in termini di innovazione"

di Federica Meta
Gli industriali romani si mobilitano contro il congelamento dei fondi anti-digital divide del piano Romani.
“Se siamo tutti disponibili a fare sacrifici abbiamo il diritto di pretendere, anche da parte delle istituzioni, maggiore rispetto e scelte faticosamente innovative e efficaci – ha detto Aurelio Regina, presidente dalla Uir (Unione industriali romani) nel corso dell’assemblea generale dell’associazione che si è tenuta oggi a Roma.

In particolare il presidente Uir ha criticato il congelamento dei fondi, affermando che “la banda larga non può accettare una veduta stretta”. Per questo il presidente ha rivolto un appello al senso di responsabilità e allo sforzo unitario di istituzioni, di imprese e dei sindacati per affrontare una crisi che non è ancora finita. E per cui è necessario spirito di innovazione.

Un concetto, quello di innovazione, ripreso anche dal presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia. “Ci siano stanziamenti in banda larga per fare un salto in termini di innovazione”, ha chiesto.

Anche per il presidente delle Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, il blocco dei fondi per la banda larga è un “errore strategico”.
“In un momento come questo dobbiamo reinventare un modello di sviluppo, puntando sia sulle infrastrutture materiali che immateriali”, ha precisato.

24 Novembre 2009