La scure di Calabrò sulle tariffe dei cellulari

AGCOM

Da gennaio 2010 sms al costo massimo di 11 centesimi. E per le chiamate possibilità di scegliere la tariffazione al secondo. Via alla consultazione pubblica sull'offerta dei servizi dati in mobilità. Rinnovata l'offerta bitstream: prezzi in calo per gli Olo

di Mila Fiordalisi
Buone notizie per i consumatori italiani. L'Agcom ha fissato ad un massimo di 11 centesimi (+Iva), esattamente come da RegolamentoUe sul roaming, il tetto del prezzo massimo degli sms. E i clienti che lo richederanno potranno inoltre tariffare le proprie chiamate al secondo. Entrambe le disposizione saranno in vigore entro gennaio.

"Oggi è una giornata positiva per i consumatori italiani- commenta il presidente dell'Agcom Corrado calabrò -. Quello raggiunto con la collaborazione degli operatori è un risultato che viene conseguito senza le consuete liti giudiziarie, come purtroppo avvenuto in passato.  Il fatto, inoltre, che le proposte depositate presso l’Autorità si differenzino l’una dall’altra per caratteristiche e modalità d’applicazione dimostra che l’adeguamento ai principi del Regolamento Ue sul roaming è diventato un fattore di competizione e rafforza, quindi, il quadro concorrenziale in un mercato che, grazie anche all’azione condotta in questi anni dall’Agcom, ha portato a livelli di prezzo in costante discesa, in controtendenza con l’andamento generale nel comparto dei servizi. Vogliamo ora fare chiarezza sulle offerte dei servizi dati in mobilità che sono un fattore decisivo per lo sviluppo della larga banda nel nostro Paese.”

Ciascun operatore implementerà in maniera differente la nuova offerta: alcuni adeguando i piani tariffari, altri offrendo la migrazione gratuita a nuovi piani tariffari coerenti con il regolamento comunitario. Spetterà ai singoli operatori comunicare alla clientela le offerte. L’Autorità, da parte sua, vigilerà sul rispetto dei principi generali di trasparenza e di tutela dell’utenza nonché sull’ osservanza degli “impegni” assunti.
Il Consiglio dell’Agcom ha quindi preso atto con favore delle proposte ricevute dagli operatori, deliberando l’avvio di una consultazione pubblica su regole di trasparenza e controllo della spesa nel settore della telefonia mobile.

In particolare il Consiglio ha anche deliberato di sottoporre a consultazione pubblica una serie di soluzioni tecniche per migliorare la trasparenza delle condizioni di offerta nel mercato dei servizi dati in mobilità (chiavette, telefonini avanzati), al fine di contrastare il fenomeno degli addebiti poco chiari particolarmente onerosi in bolletta a causa di consumi inconsapevoli (bill shock).

La proposta prevede la predisposizione di sistemi di allerta più efficaci di quelli attualmente impiegati (SMS, messaggi di posta elettronica, finestre pop-up sul personal computer), che informino tempestivamente il cliente prima che venga consumato l’80% del traffico residuo. E’ previsto in particolare un blocco del credito o dei volumi di consumo, da indicare a cura del cliente, per tutelare quest’ultimo da modalità tecniche di configurazione dei terminali o di utilizzo delle reti che si sono rivelate particolarmente esposte a un’escalation dei consumi.

La Commissione per le infrastrutture e le reti dell'Agcom ha approvato all’unanimità un provvedimento (Offerta di riferimento bitstream 2009 di Telecom Italia) destinato a contribuire a sensibili miglioramenti alle condizioni offerte agli operatori concorrenti.

L’Offerta bitstream (offerta all’ingrosso di connettività e accesso alla larga banda) ha decorrenza dal 1° gennaio 2009 ed è stata approvata con una diminuzione dei prezzi rispetto a quella dell’anno precedente. Si segnala, in particolare, una riduzione del costo del canone di accesso Adsl, che passa da 8,5 euro/mese a 8 euro, una riduzione generalizzata dei contributi una tantum ed una riduzione dei prezzi di trasporto (il c.d. “costo della banda”) del 9% medio su rete ATM e del 26% medio su rete Ethernet.

Tale ultima misura - si legge in una nota dell'Authority - vuole costituire un incentivo, per tutti gli operatori, all’utilizzo della rete Ethernet, di nuova generazione rispetto alla rete Atm, che consente di migliorare significativamente la capacità di banda a disposizione e la qualità del servizio per i clienti finali.

Agcom rileva che il costante impegno per la riduzione dei listini all’ingrosso ha portato un vantaggio concreto ai consumatori con i prezzi al dettaglio per le connessioni a larga banda più bassi d’Europa.

Il provvedimento adottato oggi favorirà un ulteriore discesa dei prezzi e auspicabilmente anche una maggiore diffusione dalla larga banda, che vede l’Italia, ad eccezione della Grecia, sotto la media europea per diffusione.

Secondo i dati ufficiali OECD, peraltro, l’Italia è il Paese dove le connessioni a larga banda (pacchetto base) costano meno. Facendo, ad esempio, una comparazione con la Germania, in Italia i prezzi della connessione a larga banda sono quattro volte meno cari. Buone notizie anche dalla diffusione della banda larga mobile, dove l’Italia è fra i primi posti in Europa.

26 Novembre 2009