Intesa Scajola-Eutelsat, a Cagliari nasce il teleporto

SATELLITI

Arriva più banda larga per l'Italia: a Cagliari nasce un super-centro di controllo delle comunicazioni satellitari europee. Farà da ponte anche con l'Africa. Il progetto, gestito da Skylogic Mediterraneo (Eutelsat) e finanziato col contributo del ministero dello Sviluppo economico, avrà importanti ricadute per l'indotto

di Patrizia Licata
Più banda larga per l’Italia, l’Europa e l’Africa, più servizi per i broadcaster italiani alle prese con i cambiamenti imposti dal digitale terrestre, nuovi strumenti per l’infomobilità: queste le possibilità che si aprono grazie alla creazione del teleporto satellitare di Macchareddu, Cagliari, uno dei più grandi d’Europa. La nascita del teleporto è stata sancita oggi dalla firma, presso il ministero dello Sviluppo economico, di un contratto di programma con Skylogic Mediterraneo (filiale italiana di Eutelsat), da parte del ministro Claudio Scajola e del presidente del gruppo francese, Giuliano Berretta. Cagliari diventa così come “un aeroporto” delle comunicazioni satellitari, che instrada e controlla il traffico di dati da e verso altri Paesi d’Europa, ma anche Medio Oriente e Africa.
L'investimento complessivo è di oltre 21 milioni di euro, di cui 10,8 milioni erogati dal ministero dello Sviluppo economico e il resto da Eutelsat.

Quali le funzioni del grande hub delle telecomunicazioni satellitari di Cagliari? Innanzitutto, il teleporto ospiterà, affiancando il centro di controllo di Torino, il polo operativo per la gestione della rete dei 10 siti in Europa (di cui tre in Italia) che sono parte integrante del progetto Ka-sat, satellite di Eutelsat che verrà lanciato nel 2010. “L’iniziativa di Skylogic Mediterraneo è importante quindi per portare servizi di banda larga satellitare in Europa ma anche in aree molto estese dell’Africa settentrionale”, spiega l’amministratore delegato di Skylogic, Arduino Patacchini.

Cagliari, tramite Skylogic Mediterraneo, sarà la sede anche del Centro servizi e customer care europeo di Tooway, il nuovo servizio via satellite per l’utente finale che utilizzando la banda Ka permette di accedere a Internet ad alta velocità senza linea telefonica o ponti radio. Ancora, la Sardegna ospiterà la piattaforma, l’antenna di accesso al satellite e il centro servizi per la banda S in Italia. “Questi servizi permetteranno nuove applicazioni sui veicoli in movimento, sia navi che mezzi terrestri, andando a integrare il segnale Gps e in futuro Galileo”, spiega Berretta. La banda S consentirà l’uso del satellite anche per le emergenze e il controllo del territorio.

A Cagliari sarà creato anche un centro di assistenza per i servizi marittimi (per fornire accesso a Internet, telefonia mobile e servizi di telemedicina alle navi). Ancora, la Sardegna, attraverso Skylogic Mediterraneo, rafforzerà i collegamenti con l’Africa, sfruttando la sua posizione strategica al centro del Mediterraneo: “Svilupperemo in particolare i servizi in banda C”, continua Berretta, “che supportano trasmissione di dati e connettività bidirezionale, molto utilizzati dalle ong, dalle organizzazioni internazionali e dalle grandi aziende europee. Sarà possibile accedere a molte zone remote del continente africano”.

Skylogic Mediterraneo rafforzerà anche molto la capacità di Eutelsat di fornire banda satellitare per la televisione in Italia: “Le nuove esigenze sorte in seguito all’arrivo del digitale terrestre e la crescente domanda di servizi in alta definizione richiedono nuovi servizi ai broadcasters, che solo un grande teleporto nazionale può garantire”, sottolinea il presidente di Eutelsat.

Importanti le ricadute industriali per il nostro Paese, fa notare Patacchini: “Ci sono grandi vantaggi per l’indotto in Sardegna, dove si prevede la creazione di almeno 60 posti di lavoro, e anche, in prospettiva, notevoli introiti derivanti dalla vendita di servizi a tutta l’Europa e l’Africa”.

02 Dicembre 2009