Ofcom potrebbe autorizzare aumento prezzi ingrosso Bt

UK

Si allarga il buco del fondo pensioni del colosso telecom britannico. Gli aumenti dei prezzi wholesale potrebbero arrivare al 4%

di Patrizia Licata
Pesa il deficit del fondo pensioni sul gruppo delle telecomunicazioni britannico Bt, tanto che il regolatore del settore Ofcom ha deciso di consultare l’azienda per vedere se è il caso di dare il via libera a un aumento dei prezzi sui suoi servizi all’ingrosso, come la banda larga e le linee telefoniche fisse. In base all’esito della consultazione, Bt potrebbe essere autorizzata ad aumentare anche del 4% i prezzi per i clienti di Openreach – che includono il gruppo Carphone Warehouse, British Sky Broadcasting e gli stessi uffici commerciali di Bt – che a loro volta potrebbero far ricadere l’aumento sui loro utenti.

I concorrenti di Bt affittano dall’incumbent le linee in rame per offrire servizi di telefonia e banda larga. Il prezzo che Bt fa pagare ai concorrenti per tale affitto viene deciso dalla Ofcom. Al momento, il regolatore tiene conto dei costi del fondo pensione della Bt, ma non degli eventuali versamenti di emergenza cui l'azienda deve ricorrere per far fronte al deficit del fondo - e quest’anno Bt ha già acconsentito a infondere 525 milioni di sterline l’anno in più nel programma.


Bt è in trattative anche con il regolatore nazionale della previdenza e confermerà l’entità del deficit del fondo pensione solo nella prima metà del 2010 (secondo alcune analisi, ammonterebbe addirittura a 6-8 miliardi di sterline). La consultazione dell’Ofcom dovrà capire se questi pagamenti eccezionali per tappare i buchi del budget debbano essere inclusi nei calcoli del prezzo wholesale dei clienti della divisione Openreach; in tal caso, Bt potrebbe essere autorizzata a aumentare le tariffe del 4%.

02 Dicembre 2009