A2A dice addio a Metroweb. Venderà al fondo Sterling

MERCATI

L'uscita dalla società che ha cablato in fibra Milano prevista nel piano di dismissioni dell'utility per ridurre il debito

di Federica Meta
A2A abbandona Metroweb, la società che ha cablato Milano con la fibra ottica. L'utility ha raggiunto un accordo di massima per la vendita del 23,53% del capitale in suo possesso al fondo di private equity Stirling Square Capital Partners, a cui la stessa A2A, tre anni fa, aveva ceduto il 76,47% di Metroweb.
L'operazione rientra nel piano di dismissioni dell'utility per ridurre il debito: il pacchetto di Metroweb, a fine 2008, era iscritto a bilancio per 9 milioni (valutato a patrimonio netto). In portafoglio ad A2A resta un prestito obbligazionario convertibile Metroweb da 26 milioni.

Nell'ottobre 2006, la vendita di Metroweb al fondo Stirling aveva scatenato diverse polemiche in ambito politico comunale.
Oltre che per il valore strategico della società, anche e soprattutto per il prezzo pagato dall'acquirente. Metroweb era stata valutata 232 milioni (di cui 200 di debito) dopo che negli anni precedenti, quando era sotto il cappello di Aem, aveva cablato l'intera città di Milano.

I più critici avevano anche rilevato che, nel 2003, la stessa Aem aveva pagato a Fastweb 34 milioni per il 33% della società. Tre anni dopo, invece, Stirling ne aveva sborsati 32, meno gli 8 reinvestiti da A2A per il 23,53% della stessa Metroweb. Una cifra apparsa modesta all'opposizione di Palazzo Marino, anche e soprattutto alla luce dell'accordo - siglato qualche mese dopo - con cui Metroweb affittava un pezzo di rete a Telecom per 15 anni dietro il pagamento di 50 milioni.

Metroweb, che ha chiuso il 2008 con utili per 3,6 milioni e ricavi per 44 milioni, e' controllata al 76,47% da Sccp fibre, holding lussemburghese partecipata - secondo i documenti più recenti - dal fondo Stirling al 74%, dai manager del fondo Alberto Trondoli e Moreno Grassi (entrambi ex Fastweb) e da tre società offshore.

04 Dicembre 2009