Vestberg, nuovo ceo Ericsson: “Vogliamo rimanere i primi”

MOBILE

Calo di redditività, diminuzione delle vendite e spietata concorrenza cinese: problemi “pesanti” quelli che Hans Vestberg, nuovo ceo Ericsson, dovrà affrontare.

di Alessandro Castiglia

Manca oramai una manciata di giorni all’annunciato avvicendamento al comando di Ericsson. Il prossimo mese Hans Vestberg prenderà il posto dell’attuale ceo Carl-Henric Svanberg. Si troverà fra le mani un’eredità non facile da gestire. Nel terzo trimestre 2009 i ricavi da infrastrutture di rete hanno perso l’8% mentre il fatturato globale è sceso di un poco confortante 6%. Se a questo si aggiunge l’agguerrita concorrenza dei cinesi di Huawei Technologies, si ha un quadro efficace delle difficili sfide che Vestberg dovrà affrontare. Ne parla diffusamente anche il Financial Times, con un’analisi delle questioni più scottanti e un’intervista al ceo in pectore.

Sfide e problemi che tuttavia non affievoliscono l’ottimismo di Hans Vestberg. Secondo il futuro capo della compagnia svedese, nonostante i problemi dell’ultimo anno, quello delle telecomunicazioni è un settore in crescita, e il numero degli utilizzatori di telefonia mobile salirà dai 4.5 attuali ai 7 miliardi nei prossimi due anni. “Dobbiamo essere bravi a crescere più velocemente del mercato”, si augura Vestberg. Il quale non si mostra preoccupato per la concorrenza cinese: “Huawei è un concorrente come gli altri: tutto sta nell’abilità di Ericsson. Per i prossimi due anni ci daremo due obiettivi irrinunciabili: mantenere la leadership sia sulla telefonia mobile sia sull’offerta di servizi. Non può esserci nessun’altra priorità”.

Da quando, lo scorso giugno, Ericsson ha annunciato che Vestberg succederà a Svanberg, predecessore e successore si sono impegnati assieme per concludere un’importante operazione: l’acquisto per 1.1 miliardi di dollari della rete mobile di Nortel. L’accordo raggiunto è molto importante perché dà a Ericsson la possibilità di vendere apparati ai 4 maggiori operatori mobili degli States: Verizon Wireless, AT&T, Sprint e T-Mobile Usa (gruppo Deutsche Telekom).

L’acquisizione della rete mobile di Nortel ha fatto seguito all’accordo raggiunto a febbraio con Verizon Wireless, cui Ericsson fornirà l’infrastruttura di quarta generazione Lte, che permetterà una navigazione più veloce in mobilità. Vestberg è molto fiducioso su questa tecnologia, e si dice convinto che “l’Lte si rivelerà molto più popolare del Wimax”, principale alternativa alla tecnologia 4G.

Se le vendite di apparati fanno soffrire, molte soddisfazioni stanno arrivando dal settore dei servizi, in particolare la gestione e la manutenzione delle reti degli operatori: la crescita è esponenziale tanto che ora i servizi rappresentano il 40% dei ricavi di Ericsson. La ragione sta nella sempre più aspra competizione fra gli operatori mobili che li spinge a tagliare i costi anche affidando la gestione delle loro reti a fornitori come Ericsson.

Per quanto riguarda la joint venture con la Sony, Vestberg non sembra intenzionato a cambiare la linea del suo predecessore e conferma l’impegno a fianco del gruppo giapponese. E lo fa anche simbolicamente portandosi in tasca e mostrando ai suoi interlocutori il Satio, lo smartphone fiore all’occhiello di Sony-Ericsson, pensato epr fare concorrenza all’iPhone di Apple. Tuttavia Vestberg non nega l’esistenza di problemi: “Sony-Ericsson deve sforzarsi di tornare al profitto il più velocemente possibile.” Ma durerà ancora a lungo l’intesa con Sony? Su questo il capo di Ericsson non si pronuncia.

07 Dicembre 2009