Cisco morde la crisi. Obiettivi di crescita fino al 17%

STRATEGIE

Il Ceo Chambers: "L’economia continuerà a dare segni di recupero. Crediamo di poter centrare i nostri target: ci concentremo su prodotti per l'accesso senza fili alle reti"

di Matteo Buffolo
Obiettivo: una crescita annua dei ricavi fra il 12 e il 17%. È questo il target che John Chambers, Ceo di Cisco, ha fissato per la multinazionale statunitense, dopo un anno in cui l’azienda non ha centrato queste percentuali di crescita a causa della crisi economica che ha frenato le spese It delle aziende. Condizioni che ora, secondo quanto ha spiegato il manager in una conferenza con gli analisti finanziari, sono cambiate. “La maggior parte dei nostri clienti su base globale ha già tagliato tutto il tagliabile negli ultimi 18 mesi”, ha spiegato Chambers, aggiungendo che “finché l’economia mondiale continuerà a dare segni di recupero, noi crediamo di poter centrare i nostri target”, situazione che gli analisti ritengano si possa verificare già entro un anno o due.

Una crescita che sarà resa possibile anche da un atteggiamento “aggressivo” per la conquista di nuovi mercati: per quanto riguarda i server, per esempio, sarà importante la concorrenza con Hp e Ibm, che tradizionalmente invece erano partner di vendita., mentre Cisco non ha intenzione di entrare in concorrenza con Microsoft, Apple e Rim sul mercato degli smartphones. “Preferiamo concentrarci sulle attrezzature e sui software che supportano un accesso senza fili alla rete”, ha spiegato Chambers, che poi si è soffermato sulle strategie della società per quanto riguarda le acquisizioni, come quella del costruttore di videocamere Flip o quella, ancora da ultimare, di Tandberg, che potenzierà la parte di videoconferenza e telepresence di Cisco. Acquisizioni esemplari perché “entrambi i prodotti aiutano la crescita del traffico Internet, che a sua volta genera domanda di router e switch”.

09 Dicembre 2009