Calabrò: "La società della rete? In regola col Trattato Ue"

CORRADO CALABRO'

Il presidente dell'Agcom replica alle preoccupazioni del numero uno dell'Antitrust Catricalà, in merito ad un possibile allentamento della concorrenza in caso di società della rete con più operatori in campo

di Mila Fiordalisi
"Il comma 3 dell'articolo 81 del Trattato Ue, prevede che per le iniziative ad alta innovazione tecnologica ci sia una deroga al divieto di intesa. E l'alta velocità di trasmissione mi sembra proprio un'iniziativa ad alta innovazione tecnologica". Il presidente dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Corrado Calabrò, ribatte al numero uno dell'Antitrust, Antonio Catricalà, il quale nei giorni scorsi h sollevato dubbi in merito alla concorrenza derivante dall'intesa tra diversi operatori nella creazione di una società della rete per la realizzazione della rete di nuova generazione (Ngn).

"Mi preoccupa una società consortile tra operatori di telecomunicazione che nasca con l’obiettivo di fare le reti di nuova generazione", è l'opinione di Catricalà. "Gli amministratori della società della rete devono essere assolutamente indipendenti dal gestore, come avviene nel modello Terna ma non nel Tub, il testo unico bancario. Ci devono essere regole di governance chiare e la società della rete deve guadagnare soltanto grazie alla vendita di traffico”.

Calabrò ha anche annunciato che una regione del Nord - senza specificare quale - "sta per fare un esperimento interessante in tema di banda larga".

09 Dicembre 2009