Mini-società per la rete. Anche Telecom ci sta

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In cantiere un progetto in “coinvestimento” tra gli operatori per la sostituzione della rete in rame con la fibra in un'area del Nord. E intanto Galateri risponde a Sawiris: "Pronti a collaboare sulle nuove reti"

di Patrizia Licata
La “location” è ancora top secret, potrebbe essere una città del Nord o un’intera regione, come il Trentino-Alto Adige o la Lombardia, ma il progetto sperimentale per la costruzione in “coinvestimento” tra operatori delle tlc di una rete locale in fibra ottica sarebbe già in cantiere, secondo quanto risulta a Il Sole 24 Ore. Anche Telecom Italia dovrebbe partecipare. “L’apertura all’ipotesi è arrivata dallo stesso amministratore delegato, Franco Bernabè, che a fine novembre, parlando alla Sapienza”, ricorda il quotidiano economico, “ha manifestato l’intenzione di ‘sperimentare, d’intesa con l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, la completa sostituzione della rete in rame con la fibra ottica, così da poterne verificare i reali vantaggi di costo’. E inoltre, aveva aggiunto Bernabè, ‘d’intesa con le istituzioni, siamo disponibili a individuare una città di medie dimensioni in cui sperimentare un accordo di coinvestimento con altri operatori interessati, condividendo le scelte di governance ma preservando la concorrenza nelle offerte retail’”.

L’obiettivo dell’esperimento, insomma, sarebbe verificare la rispondenza della domanda all’offerta di servizi nuovi realizzabili con la banda “ultra-larga”. Che qualcosa si stia muovendo si capisce anche dalla posizione dell’authority, secondo Il Sole: “Due giorni fa il presidente dell’Agcom, Corrado Calabrò, ha parlato di ‘una regione del nord che sta per realizzare un esperimento interessante’” e ha anche risposto alle preoccupazioni del presidente dell’Antitrust Antonio Catricalà facendo presente che “il comma 3 dell’articolo 81 del Trattato Ue prevede una deroga al divieto di intese restrittive della concorrenza per le iniziative ad alta innovazione tecnologica. ‘E l’alta velocità di trasmissione – ha sottolineato – mi sembra proprio un’iniziativa ad alta innovazione tecnologica’”.

Il tema della rete resta centrale nel dibattito interno al settore: solo ieri sono arrivate le dichiarazioni dell’Ad di Fastweb Stefano Parisi (che ha ribadito la disponibilità a partecipare a un’iniziativa di carattere nazionale, ma coordinata da Telecom), nonché del patron di Wind Naguib Sawiris (che invece pensa si possa fare a meno dell’ex incumbent(. “Se Telecom rivedrà il suo piano industriale alla luce del dibattito in corso è ancora tutto da verificare”, conclude Il Sole 24 Ore. “Ma intanto un nuovo ‘indizio’ arriva dal rinvio del nuovo piano per Telecom Italia media, che non sarà esaminato dal consiglio di oggi come era stato preannunciato, ma sarà messo a punto per fine febbraio in modo da coordinare i tempi con quelli previsti per l’aggiornamento del piano dell’intero gruppo”.

A toccare il tema delle nuove reti anche il presidente di Telecom Italia, Gabriele Galateri di Genola. “Siamo aperti a collaborazioni con altri operatori in segmenti specifici”, ha dichiarato Galateri, a margine dell’evento di consegna del “premio per il lavoro” organizzato da Manpower Italia. Il presidente ha risposto all’intervista di Naguid Sawiris, il patron di Wind che ieri sulla Stampa ha sostenuto che il broadband si può realizzare anche senza Telecom.

“Noi stiamo facendo un piano in cui investiamo”, ha detto Galateri, aggiungendo: “Stiamo facendo ragionamenti sul futuro che vedono Telecom Italia in prima linea”. E ancora: “La banda larga è un progetto in cui crediamo”.

Galateri è anche intervenuto in merito al processo di vendita della propria partecipazione nella controllata argentina. Ieri, secondo il quotidiano La Nacion, una delegazione del gruppo italiano sarebbe arrivata a Buenos Aires per parlare con le società che hanno presentato un’offerta sulla quota che Telecom Italia detiene in Telecom Argentina, ma Galateri ha smentito il giornale e liquidato ogni indiscrezione: “I progetti vanno avanti normalmente, quando ci saranno novità le comunicheremo”.

11 Dicembre 2009