Colaninno: "Sono azionista Telecom. Bernabè pensi al futuro"

ROBERTO COLANINNO

L'Ad del gruppo Piaggio replica duramente alle dichiarazioni dell'Ad di Telecom Italia in merito all'Opa Olivetti del 99. "Bernabè chiarisca riguardo alle pressioni che hanno influenzato la sua strategia. Ma soprattutto pensi al futuro"

di Mila Fiordalisi
"Come azionista attuale di Telecom Italia suggerirei all`amministratore delegato Bernabè di non cercare giustificazioni improbabili e di passare dalle inutili lamentele sul passato ad una gestione rivolta alle strategie future della società, che mi sembrano finora insoddisfacenti e lacunose".

Roberto Colaninno, Ad del Gruppo Piaggio e azionista di Telecom Italia replica duramente alle dichiarazioni di Bernabè rilasciate in occasione dell'intervista con Lucia Annunziata durante la trasmissione 'In mezz'ora' su Rai 3 . "Sono stupito, ancora una volta, dalle inesattezze relativamente all`Opa su Telecom realizzata da Olivetti nel 1999". "Chiedo al signor Bernabè - aggiunge Colaninno - di indicare in modo puntuale quali siano state le pressioni che hanno influenzato la sua strategia di resistenza alla legittima e trasparente offerta al mercato, compiuta all`epoca da Olivetti".

Ieri Bernabè ha dichiarato di non essere disponibile per "operazioni straordinarie e alchimie finanziarie sulla rete di banda larga di Telecom Italia". Bernabè ha paragonato l'attuale situazione all'Opa del 99: "Ora è la stessa cosa - ha detto Bernabè - ci sono le stesse pressioni miei confronti, e io non sono d'accordo con operazioni stravaganti. La società deve tornare ad occuparsi dei suoi clienti". "Le pressioni per lo scorporo - ha concluso l'Ad di Telecom Italia - le respingo come feci allora".

Le dichiarazioni di Bernabè hanno suscito anche la reazione dei piccoli azionisti: "Qual è il Piano di sviluppo di Telecom Italia?", chiede il presidente di Asati, Franco Lombardi. "Una volta ceduti importanti asset internazionali quali Hansnet in Germania, Sparkle, Etecsa a Cuba e Telecom Argentina, come si immagina di risollevare il trend dei ricavi del Gruppo che accusano in Italia perdite consistenti in percentuale sia nel fisso sia nel mobile?".

Il presidente di Asati torna anche sul tema dello scorporo della rete. "Bernabè non spiega perche non si possa fare una società a maggioranza Telecom al 60% e l'altro 40% sottoscritto con aumento di capitale dalla CDP, dai fondi pensione italiani, dagli operatori alternativi interessati ed altri possibili protagonisti. Un progetto che Asati da tempo coltiva tenuto conto che dovrebbe essere prevista una garanzia di tipo tariffario, come fu fatto per le reti dedicate ai tempi della Sip. In sintesi la realizzazione graduale della nuova rete ngn in fibra ottica dovrebbe prevedere remunerative in accordo nei tempi e nelle modalità con l'Autorità di settore".

14 Dicembre 2009