Caio: "Finito il party delle Tlc. Oggi guadagna chi usa la rete"

FRANCESCO CAIO

Il superconsulente del governo: "Il valore aggiunto va sempre più verso chi produce terminali o fornisce i contenuti". E per le nuove reti dice: "Serve la collaborazione di tutti"

di Enzo Lima
"Il mestiere di sviluppare la rete sarà sempre più diverso da quello di fornire servizi su quella stessa rete. Per questo è ora di cambiare". É la convinzione che Francesco Caio, vicepresidente di Numura e consulente del governo italiano sulla rete di nuova generazione, ha espresso a margine della presentazione del libro sui dieci anni di vita di Fasweb. Caio ha poi spiegato che per i gruppi di telecomunicazione "il party sulla rete, che è durato piu' di 100 anni, e' finito. Il valore aggiunto va sempre più verso chi produce terminali e chi fornisce i contenuti. “Inoltre più si investe sulla rete e più la si fa potente e meno si ricava – ha sottolineato -. Chi oggi crea servizi sulla rete ha il beneficio del valore aggiunto senza l'onere degli investimenti".

Il superconsulente ha toccato anche la questione  delle nuive reti. "Bisogna riconoscere che la rete è un monopolio nazionale e occorre trovare forme di collaborazione per finanziare lo sviluppo della rete passiva - ha ricordato Caio -. Ecco perchè bisogna trovare il giusto bilanciamento fra la cooperazione necessaria per finanziare la rete: nessuno da solo, neanche Telecom Italia, ha le risorse per farlo. E bisogna lasciare intatta la concorrenza sui servizi".

15 Dicembre 2009