Fastweb punta ai clienti di BT. Trattativa per 250mila contratti

STRATEGIE

L’investitore di riferimento, Swisscom, ha dato mandato all'amministrazione delegato, Stefano Parisi, di valutare possibili operazioni di crescita per linee esterne

di Patrizia Licata
Concorrenza agguerrita, troppe spese per la pubblicità, fidelizzazione incerta: aumentare il numero di clienti per le società di tlc è diventato sempre più complicato, ma Fastweb, il principale concorrente di Telecom Italia, ha pensato bene di aggirare l’ostacolo, scrive Repubblica, e non limitarsi a cercare nuovi abbonati ad uno ad uno, ma comprarli in blocco da un altro operatore.

Secondo fonti finanziarie, a breve sarebbe destinata a partire una trattativa tra i manager di Fastweb e quelli di Bt Italia che avrà come oggetto la cessione di una parte dei 250mila clienti che ora fanno capo a Bt. Si tratta soprattutto di aziende e di pubbliche amministrazioni, chiarisce Repubblica, settore in cui il gruppo italiano controllato da British Telecom è leader. In questo modo, Fastweb potrebbe rafforzarsi in un segmento ad alta redditività (quello delle piccole e medie imprese), oltre a mettersi al riparo dalla possibile perdita dei contratti con le pubbliche amministrazioni: nel 2010 scadono una serie di concessioni che verranno rimesse in gara.

Bt Italia si è costituita nel 2006, inglobando le attività di Albacom e Atlanet; ha 12mila chilometri di fibra ottica in Italia e dà lavoro a 1.570 persone. La trattativa, che sarà guidata direttamente dai numeri uno delle aziende, Stefano Parisi per Fastweb e Corrado Sciolla per Bt, partirà subito dopo Natale, secondo il quotidiano romano, anche se ci sarebbe già stato un via libera di massima per l’apertura del tavolo da parte del socio di riferimento di Fastweb, l’ex monopolista elvetico Swisscom. I manager di quest’ultima hanno datto mandato a Parisi di valutare altre possibili operazioni di crescita per linee esterne, se capita l’occasione. Non è un mistero, conclude Repubblica, che Fastweb abbia cercato di inserisi nella trattativa per la tentata vendita di Tiscali, più di un anno fa. Per ora Parisi nega un interessamento al gruppo di Renato Soru, ma un altro possibile obiettivo potrebbe essere la filiale italiana di H3g, nel caso il suo proprietario (il miliardario di Hong Kong Li Ka Shing) decidesse di uscire dal mercato italiano delle tlc.

16 Dicembre 2009