Obama spinge sul broadband. Subito 2 miliardi di dollari

DIGITAL DIVIDE

I finanziamenti disponibili di qui ai prossimi 75 giorni: si parte immediatamente con una prima tranche da 183 milioni per 18 progetti per abbattere il digital divide in 17 Stati Usa

di Patrizia Licata
L’amministrazione Obama vuole portare accesso a Internet su banda larga a quante più case e aziende possibile e con questo obiettivo concederà finanziamenti e prestiti per un valore complessivo di 2 miliardi di dollari nell’arco dei prossimi 75 giorni. Il progetto della Casa Bianca servirà anche a creare decine di migliaia di posti di lavoro e sarà uno stimolo per l’economia nel breve termine. E’ stato il vice presidente Joe Biden ad annunciare il piano fornendone i dettagli: si partirà subito con 183 milioni di dollari investiti in 18 progetti per il broadband in 17 Stati.

I due miliardi di finanziamenti e prestiti fanno parte di un fondo più vasto, pari a 7,2 miliardi di dollari, destinato, all’interno del pacchetto di incentivi economici varato dal Presidente Obama (in tutto 787 miliardi per rivitalizzare l’economia Usa), a portare accesso alla Rete su banda larga alle aree ancora non servite o servite solo parzialmente. In tutto, la Casa Bianca destinerà alla scienza, alla tecnologia e all’innovazione 100 miliardi di dollari, perché è su questo pilastro che, secondo Obama, poggerà la ripresa economica.

I due miliardi sono suddivisi tra diversi Stati e tipi di progetti: i finanziamenti per il Middle mile serviranno a realizzare o migliorare le connessioni nei centri con scarso accesso al broadband; quelli per il Last mile connetteranno gli utenti finali (case, scuole, ospedali) alle infrastrutture broadband della loro città; i soldi per il Public computing renderanno più potenti i centri di calcolo di strutture pubbliche come le biblioteche e le università; i fondi di Sustainable adoption finanzieranno progetti innovativi e promuoveranno la banda larga tra gruppi in cui tradizionalmente è bassa l’adozione delle nuove tecnologie.

18 Dicembre 2009