Calabrò ai sindacati: vigileremo sulla Rete

AGCOM

Incontro fra il presidente dell'Authority e i rappresentanti di Fim, Fiom e Uilm. Spezia (Fiom): “Individuato un percorso utile per affrontare la grave situazione dei lavoratori del settore". Ieri l'incontro con il viceministro Romani

“Costante attenzione alle problematiche rappresentate, anche con la possibilità di nuovi confronti” è la promessa del presidente Agcom Corrado Calabrò ai rappresentanti dei sindacati nazionali Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil dei lavoratori delle installazioni telefoniche. Un incontro che segna lo sciopero unitario di otto ore effettuato oggi dal settore (con manifestazione nazionale a Roma). I sindacati hanno rappresentato il “forte disagio dei lavoratori e delle imprese che operano in appalto per conto di Telecom Italia assicurando la manutenzione della rete - riferisce una nota dell'Agcom -. E' stato denunciato un forte rallentamento degli investimenti destinati ad assicurare il funzionamento efficiente della rete, a detrimento anche della qualità e sicurezza del servizio fornito agli utenti e a dispetto dell'incremento e del livello del canone di accesso alla rete fissa. L'Autorità ha quindi ribadito che in occasione dell'ultimo aumento del canone sono stati imposti a Telecom Italia standard di qualità del servizio più elevati ed esigenti che in passato".

Sul rispetto di questi obblighi, viene ricordato, "l'Autorità ha in corso attività di verifica che saranno rafforzate e portate a compimento. All'esito di tale verifica, saranno irrogate sanzioni qualora vengano riscontrate inosservanze degli obbiettivi di qualità. L'Autorità ha ribadito che procederà a un controllo approfondito della contabilità regolatoria onde verificare l'entità degli investimenti allocati alla manutenzione".

L'Autorità ha inoltre sottolineato che "l'intero dispositivo regolamentare messo in atto con gli impegni è esattamente finalizzato ad assicurare il miglioramento complessivo dei servizi di fornitura e manutenzione delle infrastrutture di rete". Calabrò ha infine ricordato il suo impegno personale per promuovere e stimolare il lancio di un progetto-Paese sul digital divide e sulla fibra che rilanci il settore. L'Autorità ha assicurato alle organizzazioni sindacali "costante attenzione alle problematiche rappresentate, anche con la possibilità di nuovi confronti".

“E’ stato individuato un percorso utile per affrontare la grave situazione dei lavoratori del settore - ha detto Laura Spezia, segretaria nazionale Fiom-Cgil responsabile per il settore dell'informatica e telecomunicazioni, alla fine della mattinata. "Adesso - ha concluso Spezia - si tratta di continuare nell'iniziativa per coinvolgere la Telecom e inchiodarla alle sue responsabilita”.


Si è impegnato ad aprire un tavolo con le aziende del settore delle installazioni telefoniche (previsto per martedì prossimo) con l'obiettivo di salvaguardare l'occupazione dei lavoratori del settore, il vice ministro allo Sviluppo Economico con delega alle Comunicazioni, Paolo Romani, che ieri si è a sua volta incontrato con i sindacati. Nel corso dell’incontro il vice ministro ha illustrato il piano di investimenti inserito nel Piano Romani per il superamento del digital divide che interessa il settore delle telecomunicazioni e che prevederà un maggiore coinvolgimento della manodopera specializzata.

La Fiom Cgil Roma sottolinea che “nonostante l’aumento del canone che ha ottenuto dall’Authority delle Comunicazioni nel 2009, Telecom Italia sta facendo gare al massimo ribasso, chiedendo alle aziende di installazioni di scontare ulteriormente i prezzi. Le aziende, da parte loro, hanno preannunciato che per stare nei costi si rifaranno sui lavoratori: già sono state aperte delle procedure di licenziamento collettivo e sappiamo che, se non si interviene, l’anno prossimo rischieremo di avere migliaia di licenziamenti in tutto il paese e una riduzione netta dei salari. A Roma il problema dei licenziamenti potrebbe riguardare parecchie centinaia di addetti”.
“Si è tanto parlato nelle scorse settimane - dice un comunicato del sindacato - del progetto promosso dall’Unione degli Industriali di Roma che prevederebbe nei prossimi cinque anni 600 milioni di investimenti per portare la banda larga a Roma con la creazione di 1000 posti di lavoro entro il 2012: Roma Digitale. Peccato che sia stato solo uno spot: dietro, al momento, non c'è nulla. Solo chiacchiere”.

18 Dicembre 2009