Con Eu-IndiaGrid2 Europa e India unite nella ricerca

NUOVE RETI

Lanciato a Nuova Delhi il progetto per l'interconnessione delle infrastrutture di Grid per l'e-science italiana ed europea. Coinvolta anche l'Italia grazie al Consortium Garr

di Davide Lombardi
Quando le infrastrutture di Grid computing di diversi paesi o continenti si interconnettono sono capaci di fare miracoli. Per questo è stato lanciato in questi giorni Eu-IndiaGrid2, il progetto per l’interconnessione delle infrastrutture di Grid per l’e-science indiana ed europea. Già il precedente progetto, Eu-IndiaGrid, iniziato nel 2007 e finanziato dalla Commissione europea, ha permesso di avvicinare ricercatori indiani ed europei consentendo loro di collaborare a programmi avanzati di ricerca che parevano inimmaginabili. Questa partnership, unita alla disponibilità di reti veloci e affidabili ha favorito la sperimentazione in varie discipline e consentito ai ricercatori di misurarsi con temi di grande rilevanza per l’intera società, come il cambiamento climatico, la fisica delle alte energie, le nuove frontiere della biologia, la scienza dei materiali.

La stessa Vivianne Reading, Commissario europeo per la Società dell’Informazione e i Media, ha accolto molto positivamente il progetto, proprio riferendosi alla precedente esperienza che “ha dimostrato di coinvolgere effettivamente gli attori di entrambi i continenti a vantaggio dell’intera comunità della ricerca”. In questo progetto un ruolo importante lo ha giocato anche l’Italia grazie al coinvolgimento del Consortium Garr, da anni attivo nell’implementazione, gestione ed ampliamento della rete telematica nazionale dell’università e della ricerca interconnessa con tutte le reti di ricerca europee e mondiali.

Il lancio di Eu-IndiaGrid2 è avvenuto nell’ambito di una serie di incontri che si stanno svolgendo in questi giorni a Nuova Delhi fra Commissione europea e Governo indiano. Gli incontri hanno come oggetto di discussione l’innovazione tecnologica e la cooperazione in ambito scientifico e dimostrano la sempre maggiore collaborazione fra Europa e India nell’ambito delle cosiddette e-Infrastructure. Oltre al lancio di Eu-IndiaGrid2, si discute sulle infrastrutture di rete per la ricerca sovranazionali, quali Gèant e Tein3, sui programmi di supercomputing (Prace e Deisa), e sui progetti per l’organizzazione e la condivisione di dati scientifici (Driver e Open Aire).

A partecipare a questa serie di incontri e workshop, esponenti del Governo indiano, esperti della Commissione Europea e i principali protagonisti del settore delle infrastrutture digitali per la ricerca in Europa. Fra questi ultimi, nella delegazione italiana c’è Enzo Valente, direttore del Garr, che oltre a partecipare al progetto Eu-IndiaGrid2, cerca di sottolineare l’importanza delle reti nazionali di ricerca. “Le infrastrutture digitali rappresentano un fattore abilitante per lo sviluppo scientifico e tecnologico; – spiega Valente – forniscono un ambiente di lavoro che facilita la condivisione delle risorse, delle esperienze e dei risultati all’interno della comunità scientifica a livello globale e permettono di affrontare problemi di grande complessità che i singoli gruppi non sarebbero in grado di risolvere. Per questo motivo per Garr è naturale essere presente in questa importante opportunità di confronto”.

12 Gennaio 2010