Italtel, la Regione Lazio al governo: "Sbloccare i fondi per la banda larga"

LO SCIOPERO

L'assessore al Lavoro, Alessandra Tibaldi: "Impegnamoci tutti a salvare la società". Via al tavolo di discussione con provincia, comune di Roma, azienda e sindacati

di Federica Meta
La Regione Lazio chiede al governo di intervenire sulla questione Italtel. In occasione dello sciopero nazionale indetto per oggi dall'azienda e dopo aver ricevuto la delegazione dei lavoratori, l'assessore regionale al Lavoro, Pari Opportunità e Politiche Giovanili  della Regione Lazio, Alessandra Tibaldi invita l'esecutivo ad agire  "nella questione generale e a sbloccare i fondi previsti per lo sviluppo della banda larga".

"Ho ricevuto le lavoratrici ed i lavoratori, con le loro rappresentanze sindacali, che questa mattina hanno manifestato sotto la regione Lazio contro il rischio di chiusura della sede Italtel di Roma, con i conseguenti 220 esuberi. Si è stabilito di convocare a breve un tavolo di discussione con la provincia e il comune di Roma, l'azienda e le organizzazioni sindacali. 

"E' doveroso impegnarsi per il mantenimento nel nostro territorio di questa storica azienda - ha proseguito la Tibaldi -.Il patrimonio professionale rappresentato da queste lavoratrici e lavoratori e la produzione avanzata conquistata in questo campo vanno salvaguardati per mantenere la regione al passo con gli altri paesi competitori".

La Fiom, intanto, ha fatto sapere che nella sede di Italtel di Settimo Milanese hanno adrito il 100% dei lavoratori. "Tutti i lavoratori - spiega la Fiom - hanno aderito alla mobilitazione contro i 450 esuberi annunciati l'8 gennaio dai vertici dell'impresa - fa sapere in una nota -.Piu' di 500 persone hanno partecipato al presidio organizzato davanti all'ingresso".

Lo sciopero di oggi è stato indetto a Milano, Roma e Palermo dal Sindacato unitario Fim, Fiom e Uilm. In seguito all'incontro di venerdì scorso in Assolombarda, spiegano i promotori, l'amministratore delegato di Italtel ha infatti annunciato la necessità di far fronte a ulteriori 400 esuberi strutturali, a causa del fortissimo calo del fatturato evidenziato da Telecom sia per il 2009/10 sia per il futuro, con la conseguente penalizzazione di Italtel. E' stata inoltre annunciata la chiusura di una sede del gruppo, ed esuberi nelle altre due, che andranno a sommarsi ai 450 dichiarati lo scorso anno per il bienno 2009-2010. Il nuovo piano industriale verrà illustrato nei prossimi giorni al Cda, e quindi ai rappresentanti dei lavoratori.

14 Gennaio 2010