Kroes (Ue): "I mercati devono autoregolarsi"

LA DIGITAL AGENDA DI NEELIE KROES

Chiesta una nuova audizione all'Euro-Parlamento per approfondire alcune delle questioni affrontate durante il primo hearing. La neo-titolare dell'Agenda digitale ha ipotizzato l'eliminazione della regolazione ex-ante

di Patrizia Licata
C’è chi si aspetta che la ex commissaria europea alla concorrenza e attuale titolare della Digital Agenda, Neelie Kroes, che ha inflitto multe per 2,4 miliardi di dollari in cinque anni alla Microsoft, continuerà a userà il polso di ferro. In occasione dell’udienza all’Europarlamento il neo commissario all’Ict ha lanciato un messaggio chiaro: “Richiameremo all’ordine gli Stati-membri che non rispettano un mercato liberale e competitivo”.

Ciò non vuol dire che abbia dichiarato guerra ai big player del settore. Ma gli abusi di posizione dominante non saranno tollerati. In merito alla questione della competitività nel mercato delle tlc in Europa, la Kroes ha dichiarato che “la persistenza di alte market share o di posizioni dominanti è inaccettabile se accertato l’abuso”. E sulla possibilità di separazione funzionale delle reti in caso Mrs Kroes ha dichiarato che “può essere applicata solo se viene accertata la necessità e giustificata l’applicazione”. Insomma, è evidente che la priorità è dare libertà al mercato; solo in seconda battuta si contrasteranno i comportamenti anti-competitivi. La commissaria ha chiaramente affermato che preferisce che i mercati si auto-regolino pur vigilando affinché le aziende si comportino in modo corretto.

Durante il question time la Kroes ha inoltre risposto con un secco “sì” all’eventualità di eliminare la regolamentazione ex ante entro il termine del suo mandato. Gli europarlamentari presenti all’audizione hanno “interrogato” la Kroes anche su questioni quali le tariffe del roaming, la neutralità della Rete, le libertà personali su Internet e la lotta ai player anti-competitivi sul mercato digitale. Se l’ex commissario alla Società dell’Informazione Viviane Reding è passata alla storia, fra l’altro, per aver abbassato le tariffe del mobile roaming, la Kroes ha dichiarato che preferirebbe che fossero i mercati a regolamentare da soli i prezzi.

La commissaria olandese ha dichiarato poi che lavorerà alla questione della net neutrality per “migliorarla” - e qui si è mantenuta sul vago - aggiungendo che per “motivi legittimi”, come quelli legati alle questioni di sicurezza e alla tutela della privacy, è “accettabile” che gli operatori chiudano alcuni servizi. “Ma assolutamente non per motivi commerciali”, ha puntualizzato.
La titolare della Digital Agenda ha annunciato l’intenzione di voler spingere gli investimenti nell’infrastruttura broadband in tutta la Ue, mentre sulla questione della digitalizzazione delle opere pubblicate (che ha visto gli editori scendere in campo contro Google), ha annunciato che lavorerà con il commissario designato al mercato interno, Michel Barnier, per creare un quadro normativo adeguato nel rispetto del copyright ma soprattutto dei diritti dei consumatori. Il timore è che “gli altri possano superare l’Europa”, ha affermato.

Durante l’audizione l’europarlamentare Catherine Trautman ha toccato un tema scottante lo stesso che ha arenato per molti mesi i lavori per il via libera al Pacchetto Telecom, ossia la possibilità per i governi di staccare la connessione a Internet alle persone accusate di pirateria online senza un processo equo. Le trattative tra Usa, Giappone e Commissione europea su un nuovo documento, l’Anti-counterfeiting trade agreement (Acta, Accordo commerciale anti-contraffazione), potrebbero dare lo stesso potere ai governi. Ma la Kroes ha rassicurato gli europarlamentari: i diritti fondamentali vengono prima di ogni cosa.

Le risposte della Kroes non hanno ricevuto il plauso unanime degli europarlamentari al punto che una nuova audizione è stata indetta per il 26 gennaio per approfondire alcune delle questioni affrontate nel primo hearing. Secondo indiscrezioni sarebbe stata indetta una riunione a porte chiuse della Commissione Industria per valutare al meglio la posizione del neo-commissario.

15 Gennaio 2010