Google e Verizon unite in nome della Net neutrality

INTERNET

Le due aziende hanno inviato alla Fcc americana un documento congiunto. "Rafforzare la libertà e l'autogoverno del Web"

di Federica Meta
Google e Verizon unite in nome della Net neutrality. Le due aziende hanno presentato alla  Federal Communication Commission (Fcc) un documento congiunto dove sono elencate alcune indicazioni in materia di neutralità della Rete che seguono ad altre due missive che le società hanno inviato singolarmente.

“Google e Verizon concordano sul fatto che Internet sia un'unica rete mondiale che opera e e cresce sulla base di una serie di valori adottati da tutti gli attori dell'ecosistema”, si legge nel testo.  Un equilibrio, questo, che va conservato adottando regole “equilibrate” in tema di copyright, investendo sulla banda larga e, soprattutto, lasciando fuori dalle competenze della Fcc tutto ciò che viene creato in Rete: applicazioni, contenuti e servizi. In altre parole mantenendo la piattaforma aperta così come è stata fino da oggi e gettando le basi per creare una sorta di autogoverno di Internet, che costruisca una rappresentanza, in grado di risolvere questioni emergenti rispettando le leggi governative. Laddove, però, si renda necessario un intervento pubblico, questo deve “deve essere chirurgico, rapido e basato sull'accertamento dei fatti”.
La missiva si conclude con la richiesta alla Fcc di valutare il proprio intervento in materia di Net neutrality con “la massima apertura nei confronti degli utenti”.

Lo scorso 29 ottobre il presidente della Fcc, Julius Genachowski, aveva presentato le nuove linee guida sulla neutralità della Rete. La proposta di Genachowski prevede l'aggiunta di due nuove regole alle altre quattro già in esame sulla net neutrality, che tendono a lasciare ai navigatori una libertà molto ampia, pur nei termini di legge. Nello specifico il primo vincolo  impone ai provider di non bloccare o rallentare il traffico sulle loro rete, favorendo alcune applicazioni invece di altre; l’altra regola, invece, chiede agli operatori di garantire trasparenza nella gestione del flusso delle informazioni che transitano in rete. “In questo modo Internet rimarrà una straordinaria piattaforma per l'innovazione, la creazione di nuovi lavori, gli investimenti e le opportunità trasparenti su come amministrano il flusso di rete – aveva spiegato  Genachowski -. Oggi non possiamo immaginare le nostre vite senza Internet, così come è impossibile pensare di rimanere senza acqua e lampadine".

Nel presentare la proposta, inoltre, il numero uno della Fcc aveva ribadito che "è necessario preservare e mantenere aperto il Web. E’ vitale che la grande Rete continui a essere il motore dell'innovazione, della crescita economica, della competizione e della democrazia. Stiamo parlando di regole giuste regole affinché venga preservato il potenziale del Web".

18 Gennaio 2010