La Francia investe 4,5 miliardi nella digital economy

RETI NGN

Due miliardi saranno dedicati alla realizzazione delle reti ultrabroadband. Il primo ministro Fillon propone anche tariffe "sociali" per le famiglie a basso reddito: 20 euro, all inclusive, per l'accesso a Internet combinato con i servizi di telefonia fissa e mobile

di Margherita Amore
Il primo ministro francese Francois Fillon annuncia che il paese ha stanziato 4,5 miliardi di euro per l’avanzata dell’economia digitale: 2 miliardi di euro saranno destinati al deployment delle reti ultra-broadband e i restanti 2,5 miliardi verranno invece utilizzati per sostenere lo sviluppo di servizi e contenuti innovativi. Il budget sarà amministrato da un nuovo fondo per l’innovazione tecnologica istituito ad hoc e diretto da Rene Ricol che lavorerà insieme con il ministro per l’Economia digitale Nathalie Kosciusko-Morizet.

Fillon ha chiesto al Dipartimento per la competitività dell’industria e dei servizi (Dgci) e alla Delegazione per la pianificazione territoriale e l’azione regionale (Datar) di avviare una consultazione per stabilire le condizioni alla base dell’erogazione di finanziamenti pubblici per la realizzazione delle reti di nuova generazione nelle aree scarsamente popolate.

Il primo ministro ha inoltre aggiunto che Free, il quarto operatore di telefonia mobile in Francia, parteciperà al progetto di rete condivisa avviato da Orange e Sfr in due località alle porte di Parigi (l’esperimento di Free riguarderà la cittadina di Longjumeau).
Nei piani del governo anche l’intenzione di investire in un satellite di nuova generazione in grado di garantire, di qui ai prossimi quattro anni, l’accesso all’Internet ultraveloce ad un prezzo accettabile nelle aeree più isolate del Paese.

Per incoraggiare l’uso della banda larga Fillon invita, infine, gli operatori a mettere a punto entro sei mesi offerte “low cost” per le famiglie a basso reddito: secondo il primo ministro il costo per i servizi triple play (accesso a internet e telefonia fissa e mobile) dovrebbe attestarsi attorno ai 20 euro al mese.

19 Gennaio 2010