Avaya, il futuro dell'offerta business nel nome di Nortel

SERVIZI

L'azienda punta a una piattaforma unica di offerta che integra il suo portfolio con quello della divisione Enterprise Solutions acquisita dalla società canadese

di Federica Meta
Una roadmap per integrare, con il proprio portfolio già esistente, i prodotti i servizi di Nortel Enterprise Solutions, acquisita lo scorso settembre. È quella presentata da Avaya con l’obiettivo di creare un’unica piattaforma di offerta per le comunicazioni business, basata su open standard, sistemi business communication-enabled e comunicazioni in tempo reale.
Fulcro della strategia è il Session Initiation Protocol (Sip), grazie al quale le aziende possono effettuare una semplice transizione verso nuove funzionalità secondo le loro tempistiche, proteggendo allo stesso tempo gli investimenti fatti.

“La roadmap integrata è chiaramente aderente all’impegno di Avaya nel fornire ai clienti funzionalità di comunicazione altamente innovative, di cui hanno bisogno per gestire e far crescere le loro aziende  - spiega Alan Baratz, Vice presidente senior e presidente, Global Communications Solutions, Avaya -. Nello sviluppare la gamma di prodotti, il nostro principio ispiratore è fornire i sistemi e i servizi più efficaci ed efficienti ai nostri clienti e ai nostri partner”.

La colonna portante del portfolio Unified Communications (UC) è Avaya Aura, una piattaforma di comunicazione basata su Sip che unisce reti di comunicazioni complesse che fornisce un percorso di upgrade per i clienti voce e UC di Nortel attualmente esistenti. La roadmap espande le potenzialità di questa soluzione con l’aggiunta di Avaya Agile Communications Environment (Ace), in precedenza di Nortel. Ace utilizza Service-Oriented Architecture e Web Services per facilitare il rapido sviluppo di applicazioni communications enabled.

Lo scorso autunno Avaya si è aggiudicata la divisone Enterprise Solutions di Nortel, con un’offerta da 900 milioni di dollari in contanti, più altri 15 milioni di dollari riservati a un programma di mantenimento dei dipendenti.
 
Prima dell’acquisizione la divisione della società canadese generava un giro d’affari annuale di circa 2,5 miliardi di dollari, anche se le performance erano state inevitabilmente colpite dalla crisi. Crisi che aveva costretto l’azienda a chiedere il Chapter 11 nel gennaio 2009.
 
Oltre che ad Avaya la società canadese ha venduto per 1,13 miliardi di dollari a Ericsson la divisione wireless con le tecnologie Cdma e Lte (Long term evolution), ma senza i brevetti Lte. Per la prossima primavera è prevista, infine,  la cessione delle divisione Gsm e Voip.

20 Gennaio 2010