Cisco scommette sul wireless video. Ma il mercato è ancora tutto da creare

SOLUZIONI

La tecnologia Videostream permette di trasmettere ad alta definizione usando le reti wi-fi. Ovum: il consumo di filmati tramite cellulari su reti 3G è ancora poco diffuso

di Patrizia Licata
Cisco crede nel video, anche in modalità wireless. Lo dimostra l’impegno speso nella nuova tecnologia VideoStream che, secondo l’azienda, aiuterà a giustificare gli investimenti di clienti e operatori nelle reti wi-fi. Claudio Castelli, senior analyst di Ovum a Melbourne, mette però in guardia: alcuni dei benefici del mobile video devono ancora essere dimostrati.
“Non sorprende che Cisco spinga per proporre un ventaglio completo di tecnologie capaci di supportare il video, anche nel wireless, e in grado di accelerare l’aggiornamento dell’infrastruttura di rete delle aziende, che resta il suo core business”, afferma l’analista. “L’offerta è gestita da Cisco Advanced Services e include pianificazione e progettazione di rete, implementazione e supporto". Secondo Ovum, questi servizi e i miglioramenti della rete costituiranno le maggiori fonti di guadagno”. 

La tecnologia VideoStream renderà le soluzioni Wlan di Cisco media-ready e permetterà di trasmettere i video ad alta definizione usando le reti wi-fi. VideoStream include una serie di nuove funzionalità che garantiscono miglior controllo delle risorse, supporto del multicasting scalabile e selezione tra diversi tipi di video stream: in questo modo i clienti potranno dare priorità ad alcuni video rispetto ad altri e riservare risorse della rete per i video più importanti (per esempio, il messaggio del Ceo rispetto a video di formazione). “Una funzionalità utile, ma niente di più”, secondo Castelli. “Il potenziale comunque è vasto e ci aspettiamo che la collaborazione video e la necessità di selezionare nel traffico di video in rete diventino più importanti nel prossimo futuro”.
 
L’annuncio di Cisco fa parte di una più vasta strategia volta a dotare le aziende di un crescente numero di strumenti di collaborazione e aumentare la domanda per i servizi di collaboration che richiedono molta banda. “La strategia Wlan media-ready di Cisco si basa su tre pilastri: ampiezza di banda, scalabilità e qualità”, nota Castelli. “La nuova tecnologia VideoStream garantirà che le reti wi-fi siano scalabili e fornirà qualità del servizio sufficiente a supportare video ad alta definizione. Intanto, la soluzione Cisco 802.11n fornisce la maggiore ampiezza di banda necessaria”. 

Ma i clienti aziendali sono pronti per queste applicazioni? E quali sono le prospettive del mobile video? “Ci aspettiamo che la maggior parte delle applicazioni iniziali forniranno mobilità all’interno dell’ufficio piuttosto che seguire i dipendenti nei loro movimenti all’esterno”, risponde Castelli. “Inoltre, lo standard 802.11n richiede più potenza dell’802.11g. Unito al fatto che i video Hd hanno bisogno di grande capacità di elaborazione, le batterie degli smartphone dual-mode saranno messe a dura prova. Come risultato, le prime applicazioni saranno basate su laptop, telefoni cordless e piattaforme video, piuttosto che sui cellulari”.
 
In generale, secondo l’analista di Ovum, “il mercato del mobile video non è ancora decollato. Il consumo di video sui cellulari su reti 3G è molto meno diffuso di quanto inzialmente previsto e non vediamo benefici così rivoluzionari per gli utenti aziendali nel passaggio al video su telefonini dual-mode, tali da cambiare la storia dei network wi-fi. Inoltre, per portare il video fuori dai confini degli uffici Cisco dovrà integrarlo con le sue soluzioni Fmc (convergenza fisso-mobile) e ampliare le partnership con le aziende telefoniche”. 
 

20 Gennaio 2010