Masera (Bei): "Per il broadband l'Italia apra a capitali esteri"

BEI

"Per gli investimenti in tecnologia e infrastrutture ragionare in logica pubblico-privato"

di Federica Meta
L'Italia deve aprire agli investimenti esteri nei settori chiave delle infrastrutture strategiche nelle telecomunicazioni in banda larga, trasporti ed energia. Questo l'auspicio di Rainer Masera, componente del Cda della Bei (Banca Europea di Investimenti).
Parlando a margine di un'audizione alla commissione finanze del Senato, Masera ha spiegato come ci sia “bisogno di capitali esteri per gli investimenti in tecnologia e certi tipi di infrastrutture” in una logica pubblico/privato. Investimenti che dovrebbero essere “esclusi dai vincoli europei, pena una posizione di svantaggio dell'Italia rispetto ad altri Paesi”.

In generale, secondo Masera, l'Italia rischia di ritornare ai livelli di Pil pre-crisi in 5 anni “a causa della sua bassa crescita, mentre gli Stati Uniti, che per certi aspetti sono stati la causa della crisi, ne impiegheranno solo due”. Motivo per cui l'Italia deve “affrontare il tema della crescita sostenibile e rimuovere quel gap rispetto agli altri Paesi che le consentirebbero anche una situazione migliore nei conti pubblici”.

20 Gennaio 2010