Troppa burocrazia. E la banda larga non decolla

ITALIA

Per promuovere la diffusione del broadband fisso e mobile, sostiene l'analista Serena Sileoni, è necessario semplificare le procedure burocratiche e ridurre costi e incertezze amministrative

di Federica Meta
Per promuovere la diffusione della banda larga, occorre semplificare le procedure burocratiche e ridurre i costi e le incertezze amministrative. Lo sostiene Serena Sileoni, fellow dell'Istituto Bruno Leoni, nel Focus "Le strettoie della banda larga".

"Prima che di soldi, e in presunta assenza di questi – precisa la Sileoni - c'è bisogno allora di consentire al mercato della tecnologia di provvedere da sé, attraverso non il varo di piani di finanziamento inattuabili, ma un alleggerimento, a costo zero per lo Stato, dei vincoli che impediscono o frenano gli investimenti nel settore".

In particolar, "una ragionata, razionale ma generale semplificazione delle procedure per il completamento della banda larga fissa e mobile e di quelle infrastrutture ad essa pertinenti o parallele avrebbe come primo, evidente effetto quello di agevolare il percorso - finora faticosissimo - per l'installazione degli impianti necessari allo scopo".

21 Gennaio 2010