Nazionalizzare Telecom Argentina: sì del sindacato di Buenos Aires

TELECOM ARGENTINA

L'ipotesi di privatizzazione lanciata dal governo incassa l'ok del Cgt, il più grande sindacato argentino. "E' un ripristino di sovranità"

di Patrizia Licata
Il principale sindacato argentino, la Cgt, si pronuncia a favore dell’ipotesi, avanzata dal governo di Buenos Aires, di nazionalizzare una delle due maggiori aziende telefoniche del Paese, Telecom Argentina, partecipata da Telecom Italia. La Cgt (Confederacion general del trabajo), molto vicina all’amministrazione del presidente Cristina Fernandez, ha affermato che appoggia l’idea di un “ritorno di sovranità” su Telecom Argentina.

Lunedì il governo ha minacciato di chiedere al Congresso di cancellare la licenza operativa di Telecom Argentina se la disputa con Telecom Italia (che ha impugnato la decisione dell’Antitrust argentino che vorrebbe dettare la tabella di marcia per la dismissione della sua partecipazione nel Paese sud-americano) finisce in tribunale. L'Autorità antitrust ha concesso all’azienda di Bernabè fino al 25 agosto per vendere, ma se non vede progressi entro il 25 febbraio prenderà in mano la situazione assumendo un ruolo attivo nel processo di vendita.

Buenos Aires sostiene che il mercato delle telecomunicazioni locali è diventato un monopolio dopo che la spagnola Telefonica è entrata in Telecom Italia nel 2007. Le europee possiedono le due maggiori telecom del Paese: Telefonica de Argentina è sotto il controllo della spagnola, Telecom Argentina è partecipata dall’italiana. Non è chiaro se la minaccia di ritirare la licenza operativa sia reale o solo pensata per spingere Bernabè ad affrettare la vendita. Secondo alcuni osservatori, il governo vorrebbe vendere a uomini d’affari locali alleati della Fernandez.

“L’eventuale nazionalizzazione di Telecom Argentina non avrebbe altra ragione che quella di trasformare la compagnia in un regalo per gli amici di Kirchner”, afferma il parlamentare dell’opposizione, Francisco de Narvaez. Nestor Kirchner, marito della Fernandez ed ex presidente dell’Argentina a sua volta, sembra continuare ad avere un certo peso nelle decisioni del governo, che, negli ultimi anni, ha nazionalizzato diverse aziende importanti come le poste (Correo Argentino) e la compagnia aerea (Aerolineas Argentinas). Alcuni osservano anche che attirando l’attenzione sulla questione delle telecom, il governo di Buenos Aires cerca di sviare l'attenzione da altri temi scottanti, come il tentativo del presidente di usare le riserve della banca centrale per pagare i debiti del Paese.

21 Gennaio 2010