Bernabè: "Disposti a investire con le Regioni. Ma servono norme ad hoc"

FRANCO BERNABE'

L'Ad di Telecom Italia ribadisce la "disponibilità di cassa" dell'azienda. "Stiamo investendo nelle nuove reti e siamo aperti a valutare proposte da parte di soggetti privati ed enti pubblici anche locali per lo sviluppo della banda larga a livello territoriale. Ma servono norme ad hoc"

di Mila Fiordalisi
"La rete in rame non è così malmessa, reggerà per anni. Ma gli investimenti in fibra restano strategici per Telecom Italia. Ed è per questo che li stiamo portando avanti". Franco Bernabè, Ad di Telecom Italia ribadisce la disponibilità di cassa dell'azienda e fa il punto sugli investimenti già messi in campo sottolineando che "un'azienda quando investe deve necessariamente tenere conto della redditività".

Secondo il numero uno di Telecom può funzionare un modello basato sugli "accordi regionali" come quello portato avanti in Trentino Alto Adige. "Nella regione il progetto banda larga poterà ad un totale abbattimento del digital divide", sottolinea. "Siamo aperti a valutare proposte da parte di soggetti privati o da istituzioni o enti pubblici centrali e locali che intendano investire per accelerare lo sviluppo delle reti in fibra nei loro territori"

"Ma servono regole ad hoc che supportino il modello regionale", sottolinea Bernabè ipotizzando una regolamentazione di tipo territoriale.

22 Gennaio 2010