Etno: "L'Acta non rispetta i diritti degli utenti"

COMMISSIONE EUROPEA

Il direttore Bartholomew: "Temiamo che con l'accordo tra Ue e Usa si possa introdurre la disconnessione Web. Ma il copyright va tutelato con contenuti legali"

di Patrizia Licata
In vista delle trattative che avranno luogo all’incontro di domani dell’Anti-counterfeiting trade agreement (Acta, l'accordo commerciale intergovernativo contro la contraffazione e la pirateria), l’Etno ha espresso la propria preoccupazione sulla mancanza di trasparenza nei negoziati e ha chiesto che siano consultate più da vicino tutte le parti interessate. “L’Etno è preoccupata che misure di vasta portata e del tutto eccessive come la possibilità di disconettere gli utenti di Internet possano essere introdotte con l’Anti-counterfeiting trade agreement attualmente al vaglio, tra gli altri, di Ue e Stati Uniti. Una decisione del genere sarebbe in netto contrasto con i diritti degli utenti così come sono sanciti dalla legge dell’Unione europea e sono stati ribaditi nel Telecoms Package recentemente adottato”, secondo le dichiarazioni di Michael Bartholomew, direttore dell’Etno.
 
La prossima Commissione europea ha già riconosciuto come proprie priorità la creazione di un singolo mercato dei contenuti digitali e l’agevolazione dello sviluppo di un’offerta legittima di contenuti online. Nella visione dell’Etno, un’ampia disponibilità di contenuti legali è l’arma migliore per combattere le violazioni del copyright e per promuovere le opere dell’ingegno europee e indipendenti. Nonostante alcune barriere che persistono - come i diversi sistemi per ottenere le licenze e le norme diseguali all’interno dell’Unione – le nuove offerte stanno aumentando e gli utenti reagiscono positivamente. 
 
Il timore dell’Etno è dunque che la cornice entro cui si sta muovendo l’Acta non faccia distinzione tra i diversi tipi di contraffazione e violazione del diritto d’autore online e che non sappia rispondere in modo adeguato alle sfide che la pirateria nelle sue molteplici forme pone. L’attuale quadro normativo dell’Ue, tramite le direttive per l’e-commerce e l’Ipr enforcement (rispetto della proprietà intellettuale), già consente di agire legalmente contro le violazioni del copyright.
 
L’associazione che rappresenta l’Ict europeo chiede alla Commissione di non trattare su un testo che romperebbe il delicato equilibrio tra detentori dei diritti e diritti degli utenti raggiunto dalla legge Ue. Secondo l’Etno, i negoziati dell’Acta non devono aggirare il processo democratico dell’Unione introducendo in Europa misure eccessive e non in linea con la difesa dei diritti dell’utente che valgono in Ue. 

25 Gennaio 2010