Sciolla (BT Italia): "Anno nuovo vecchi problemi. In Italia banda larga insufficiente"

OUTLOOK 2010/4

Cosa segna il barometro dell’Ict italiano in questo inizio del 2010? Siamo andati a sentire i pareri dei maggiori top manager delle aziende del settore. L'ad di BT Italia: "I servizi virtualizzati permettono risparmi del 50%, incrementando l'efficacia dei processi e riducendo il time to market"

Le minacciose nuvole che ci hanno accompagnato per gran parte del 2009 si stanno lentamente diradando, per lasciare spazio ad un orizzonte che tende al bello. Come BT negli ultimi mesi abbiamo visto un rinnovato interesse da parte delle aziende e dei loro Cio a scandagliare il mercato alla ricerca di soluzioni innovative e tecnologicamente evolute capaci di garantire una maggiore efficacia e flessibilità nei processi aziendali. In questo scenario quindi le aziende hanno sempre più richiesto soluzioni di full outsourcing  o di selective outsourcing, che consentono al cliente di focalizzarsi sul proprio core business, lasciando invece al partner di telecomunicazioni come BT la gestione delle reti aziendali, della loro sicurezza e del loro sviluppo. Parallelamente è cresciuto l’interesse verso l’utilizzo dei servizi cloud computing, lo sviluppo di applicazioni basate sulla “nuvola” e l’implementazione di ambienti cloud.
È facile capire perché ci sia tanto interesse attorno a questa tecnologia. Far gestire le applicazioni in un data center di un fornitore piuttosto che sui propri server, desktop e computer portatili, consente alle aziende sia di ridurre i costi, sia di migliorare la loro flessibilità.

La possibilità di sostituire investimenti in conto capitale con i costi di un servizio in modalità “pay per use” è un ulteriore vantaggio, soprattutto in un momento come questo dove i Cio si trovano sempre più spesso a fare i conti con tagli di budget, ma al tempo stesso richieste di performance sempre migliori e riduzione del time to market. Il nostro 2010 si apre quindi all’insegna dei servizi di virtualizzazione, che permettono risparmi, anche nell’ordine del 50%, oltre ad incrementare in maniera significativa l’efficacia dei processi e riducendo il time to market. La rapidità di approvvigionamento consente infatti alle aziende di passare immediatamente alla produzione e di gestire anche picchi di un nuovo servizio business  senza dover attendere settimane per un adeguato provisioning.

Questo rinnovato ottimismo verso il mercato si trova però a dover fare i conti con vecchi problemi: primo su tutti l’inadeguatezza della rete nazionale, che si traduce nella scarsa qualità della banda e di conseguenza nell’impossibilità di erogare servizi affidabili alle aziende clienti. A ciò poi si deve aggiungere una contenuta propensione alla digitalizzazione e alla informatizzazione da parte di Pmi e PA, oltre all’annosa questione del digital divide.”

28 Gennaio 2010