Mobile advertising, è boom. Nel 2009 +21% di investimenti.

PUBBLICITA'

Una crescita ancora più significativa se si pensa che la recessione sta costringendo le aziende a spendere sempre meno in pubblicità. E il mobile non serve solo per commercializzare i propri prodotti, ma anche per gestire le relazioni con i clienti.

di Davide Lombardi
Una consistente fetta dell’advertising si sta spostando dai mezzi tradizionali al mobile. E’ quanto rivela l’indagine svolta nel 2009 dall’Osservatorio Mobile Marketing & Service della School of Management del Politecnico di Milano.

I risultati dell’indagine sono stati presentati oggi all’aula Carlo De Carli del Politecnico di Milano, in occasione del Convegno “Marketing ti presento il Mobile?”. Gli investimenti delle aziende italiane nel mobile advertising sono cresciuti del 21% nel 2009, a fronte di un calo speculare degli investimenti pubblicitari sui mezzi tradizionali.

Un mercato nato da pochi anni, quello del mobile advertising, ma in grande crescita. Oggi vale 32 milioni di euro, e i settori con una maggiore propensione all’investimento sono: intrattenimento, editoria e media, abbigliamento, accessori e auto motive.

Ci sono anche delle aziende che stanno sperimentando dei modelli innovativi. Dolce & Gabbana, ad esempio, nel 2009 ha sviluppato il D&G Fashion Channel, un’applicazione gratuita per iPhone, in lingua inglese, che ha registrato circa 100mila download. L’applicazione offre molte possibilità: guardare i video delle sfilate, sfogliare il catalogo completo dell’ultima collezione, accedere allo store locator, e così via. Anche Bmw ha sviluppato un’applicazione, Bmw X1 Mobil, scaricabile dall’App store o via bluetooth, che permette di prenotare il test drive.

Secondo il Responsabile dell’Osservatorio Mobile Marketing & Service Filippo Renga, la recessione, facendo ridurre gli investimenti in advertising delle aziende italiane, ha paradossalmente favorito il mobile. “Il mobile ha beneficiato di questa situazione, – afferma Renga – in quanto rientra tra i mezzi innovativi che permettono di avere una relazione diretta col consumatore e ha tratto vantaggio da una crescente diffusione di device evoluti (smartphone) e dall'introduzione di tariffe flat per la navigazione da cellulare."

Andrea Boaretto, Responsabile della Ricerca dell'Osservatorio Mobile Marketing & Service, va oltre affermando che l’iPhone è uno dei maggiori “responsabili” del boom dell’advertising mobile. Secondo Boaretto infatti, “a seguito dell’introduzione dell’iPhone e del connesso App store, si è assistito a un boom degli applicativi brandizzati e si è concretizzata un'offerta di Display advertising su applicativi, e allo stesso tempo sono stati rilevati ben 31 applicativi brandizzati per iPhone sviluppati nel 2009 da 19 fra 100 top spender italiani in advertising”.

Ma il cellulare non è solo un mezzo attraverso cui veicolare pubblicità, e molte aziende lo usano per gestire la relazione con il consumatore. E’ il caso del settore bancario e assicurativo, che notifica tramite sms transazioni sulle carte di credito. Anche l’industria dei trasporti non sta a guardare. Alitalia ha attivato sulla tratta Fiumicino-Linate la carta d’imbarco elettronica sul cellulare. Al momento del check-in online o mobile, viene data la possibilità al viaggiatore di ricevere un Mms con un link che contiene un codice a barre e tutte le informazioni importanti (numero e data del volo, posto assegnato e gate di imbarco).

28 Gennaio 2010