Lorenzi (Alcatel-Lucent): "Innovare i modelli di business per uscire dalla crisi"

OUTLOOK 2010/6

Cosa segna il barometro dell’Ict italiano in questo inizio del 2010? Siamo andati a sentire i pareri dei maggiori top manager delle aziende del settore. L'Ad di Alcatel-Lucent: "Per le reti Ngn bisogna garantire un ritorno economico adeguato"

La prima considerazione è che dalla crisi economica non si uscirà come si era entrati. Nel quadro economico generale, le aziende che si riprenderanno per prime saranno quelle che avranno puntato sull’innovazione, migliorato i loro processi interni e che avranno saputo integrarsi al meglio nell’intera filiera.
C’è però un elemento nuovo di cui occorre tenere conto. Se misurassimo il mercato delle Tlc allo stesso modo in cui consideriamo molti altri settori, basandoci cioè sull’output fisico, diremmo che il traffico su rete fissa e altrettanto, se non più, quello sulle reti mobili, continua ad aumentare a ritmi sostenutissimi. Se guardiamo a queste tendenze, la previsione che ne deriverebbe è quella di un incremento di attività lungo la filiera, con vantaggi quindi per gli operatori e per i fornitori tecnologici e di servizi. In realtà, sappiamo che la tendenza reale è di diverso tipo e che la necessità  è quella di innovare i modelli di business per generare valore per tutto il sistema.

Infatti, la crescita del traffico, di alcuni ordini di dimensione, è avvenuta in questi anni senza un apprezzabile incremento dell’Arpu per gli operatori di rete e conseguentemente questi sono poco incentivati ad investire in nuove infrastrutture. Il limite e paradosso di questo modello è che la crescita del traffico finirà con il penalizzare la qualità dei servizi, come per esempio sta già avvenendo in diverse situazioni nell’ambito delle reti mobili.
Il dibattito in corso sulle reti di nuova generazione, e non solo in Italia, riflette una realtà: il problema non è tanto quello di trovare i soldi per realizzare  le reti quanto quello di individuare le condizioni per garantirne un ritorno economico adeguato.
Per questo, l’impegno di Alcatel-Lucent oggi è rivolto sia all’ottimizzazione delle tecnologie per offrire il più basso costo per bit trasportato e al più basso impatto ambientale (di rilevanza mondiale il Consorzio GreenTouch che abbiamo lanciato nei giorni scorsi), sia un altro aspetto fondamentale, rappresentato dalla disponibilità di piattaforme abilitanti che aiutino a sviluppare servizi innovativi economicamente sostenibili. Come fornitori dobbiamo altresì essere proattivi nel proporre ai nostri clienti nuovi modelli di partnership perché si vada sempre di più verso una semplificazione della complessità operativa e un’innovazione continua.

La condizione perché questo avvenga è che operatori, fornitori di tecnologie/piattaforme e di contenuti inizino a collaborare alla definizione di una filiera ottimizzata per sviluppare reti e servizi remunerativi per tutti.
Il nostro impegno nella ricerca e sviluppo sulla fotonica per reti di nuova generazione è proprio un esempio di questo sul territorio italiano. Essa rappresenta il futuro delle telecomunicazioni essendo tecnologia ad altissime prestazioni e bassissimo impatto ambientale. In Italia ci stiamo facendo catalizzatori di una filiera integrata end-to-end, anche con il coinvolgimento di prestigiose università e aziende medio-piccole.

01 Febbraio 2010