Gli analisti spagnoli contro l'Ops:"operazione assurda"

FUSIONE TELECOM-TELEFONICA

di Mila Fiordalisi
"Assurda e ridicola". Con queste parole gli analisti spagnoli, intervistati dalla testata economica Expansion, definiscono l'ipotesi di un'offerta pubblica di scambio per fare il via alla fusione fra Telefonica e Telecom Italia.  Lo riporta l'edizione online della testata economica spagnola Expansion. Non esiste alcun motivo valido per cui Telefonica si debba inbarcare in un'operazione del genere, che ridurrebbe i poteri di Telefonica in Europa, sostengono gli analisti. "L'operazione non crea alcun valore per gli azionisti di Telefonica che, in Europa, dovrebbe puntare all'acquisizione di società di dimensioni molto più ridotte rispetto a quelle di Telecom Italia. "Se l'azienda spagnola volesse puntare al controllo di Telecom dovrebbe farlo attraverso la holding Telco come già ha fatto prima Pirelli".

Inoltre, la fusione creerebbe gravi problemi in Sud America con le autorità Antitrust visto che Telefonica e Telecom Italia operano sugli stessi mercati.

Secondo uno studio della casa d'affari Bernstein, Telefonica dovrebbe pagare per ogni azione Telecom 1,55 euro contro i circa 1,1 euro quotati dalla società italiana a Piazza Affari: vale a dire che il  valore di Telecom Italia sarebbe valorizzata per oltre 20,7 miliardi di euro.

02 Febbraio 2010