Vimercati: "Telecom deve rimanere italiana"

L'INTERVISTA

Il senatore del Pd dice no all'ipotesi di fusione Telecom-Telefonica. "Reti e servizi devono restare in Italia". No anche all'ipotesi di un salvataggio modello Alitalia: "Basta con i 'capitani coraggiosi'"

di Mila Fiordalisi
“Telecom deve rimanere italiana. Nella sua interezza”. Il senatore del Pd Luigi Vimercati dice no all’ipotesi di fusione Telecom-Telefonica e soprattutto no alla rete nelle mani degli spagnoli. E il no riguarda anche la possibile discesa in campo di “capitani coraggiosi” pronti a rilevare il controllo dell’azienda di Tlc: “Niente salvataggi modello Alitalia”.

Senatore, Telecom deve restare a Telecom?
La situazione di Telecom non è certo quella di dieci anni fa, quando l’azienda aveva numerosi asset all’estero. Ma dobbiamo ora ragionare affinché mantenga reti e servizi con il modello Open Access. Spaccare in due Telecom non è un’idea brillante. Si paventa anche un salvataggio modello Alitalia con un gruppo di ‘capitani coraggiosi’ che va assolutamente evitato. Ma la verità è che per l’ennesima volta il governo fa molte chiacchere e pochi fatti.
A cosa si riferisce in particolare?
Agli investimenti nella banda larga. Le politiche sono assenti. E quelle annunciate sono solo sulla carta. Il governo deve dire cosa vuole fare concretamente e passare ai fatti. Perché non è indifferente se un Paese investe o no nella banda larga. Non è indifferente anche rispetto al futuro di Telecom Italia. I mancati investimementi nella banda larga hanno già provocato parecchi danni: ci sono aziende fortemente penalizzate che hanno preso decisioni drastiche. E che sono state penalizzate dall’assenza di politiche industriali da parte del governo.
Quali sono le priorità?
Garantire 2 Mb per tutti è certamente una priorità. Bisogna considerarlo un servizio universale. E poi è necessario modernizzare tutto il sistema delle comunicazioni. Bisogna inoltre spingere gli investimenti nelle Ngn: è opportuno che il pubblico partecipi con investimenti nelle aree a fallimento di mercato.

Il testo integrale dell'intervista sarà pubblicato sul numero 3 del Corriere delle Comunicazioni in uscita lunedì 8 febbraio

03 Febbraio 2010