Symbian si converte all'open source. Più difficile la corsa di Android

EUROPA

Il progetto era stato avviato un anno fa già prima della discesa in campo di Google nel mondo della telefonia mobile. Obiettivo: rendere possibile lo sviluppo di nuove applicazioni sul sistema operativo utilizzato già da 330 milioni di persone

di Margherita Amore
Il sistema operativo per cellulari Symbian diventa open source e lancia la propria sfida a Google Android: la Symbian Foundation, l'associazione formata da Nokia e da altre società leader nel settore della telefonia mobile, ha infatti deciso di rendere completamente pubblico il codice sorgente dell’intera piattaforma Symbian 3 on line. La mossa promette sviluppi davvero interessanti per quello che è già oggi il più diffuso Os mobile al mondo: il software è presente su oltre 330 milioni di cellulari, secondo quanto riferito dalla Fondazione. 

"Il progetto che stiamo realizzando è partito più di un anno prima dell'arrivo di Android e prima ancora del rilascio dell'iPhone - ha spiegato Lee Williams Ceo di Symbian Foundation alla Bbc  -  Si tratta della più grande migrazione verso l'open source mai avvenuta, per un valore di miliardi di dollari".
L'obiettivo, è chiaramente quello di migliorare il software, velocizzando le innovazioni e di conseguenza aumentare la quota di mercato e la tipologia di dispositivi mobili che lo utilizzano.

Symbian, erede dell’Epoc creato dalla Psion a fine anni novanta, dopo che Nokia aveva rilevato la sua quota maggioritaria, era stato destinato già nel 2008 al passaggio open source. La transizione è iniziata con la costituzione della Symbian Foundation, che include Nokia, At&t, Lg, Motorola, Ntt Docomo, Samsung, Sony Ericsson, Stmicroelectronics, Texas Instruments e Vodafone.
La fondazione ha raccolto il difficile compito di unificare tutte le interfacce in una nuova release. All’interno dell’organizzazione vigeva già un regime di semi codice libero: il codice sorgente infatti, pur non essendo disponibile pubblicamente, veniva fino ad oggi fornito ai produttori di dispositivi mobili basati su Symbian e ad altri operatori. Senza contare che la documentazione relativa alle Api (ovvero Interfaccia di Programmazione di un'Applicazione), è sempre stata disponibile pubblicamente.

04 Febbraio 2010