DT, quotazione in vista per T-Mobile Usa

STRATEGIE

Il Googlephonino non basta. Quotazione, spin off o fusione con una rivale le soluzioni sul tavolo del gruppo tedesco per fronteggiare le concorrenti AT&T e Verizon

di Margherita Amore
Si fa largo l'ipotesi di una Ipo per T-Mobile Usa, il quarto provider negli Stati Uniti, controllata da Deutsche Telekom. Secondo il Wall Street Journal l'azienda tedesca potrebbe finalmente in questo modo calmare gli shareholders di fronte alle difficoltà della società che fornisce connettività 3G al Googlephonino negli Usa. Il gruppo tedesco avrebbe già contattato alcune banche, tra cui Deutsche Bank, in vista di una  quotazione. Ma tra le opzioni sul tavolo ci sono anche lo spin-off della compagnia mobile statunitense, nonché la fusione con una rivale americana, ipotesi che risulta però la meno probabile per gli ostacoli normativi e tecnologici che Deutsche si troverebbe ad affrontare.

Secondo fonti vicine al gruppo, se Deutsche Telekom dovesse scegliere di procedere con la quotazione, potrebbe cedere il 20% della sua divisione statunitense e mantenere il resto del suo capitale. Parte dei ricavi potrebbero a quel punto andare agli azionisti di Blackstone Group, l'operatore di private equity che nel 2006 ha investito 3,3 miliardi di dollari per acquisire una quota del 4,5% in Deutsche Telekom. Una Ipo potrebbe inoltre contribuire a finanziare il potenziamento della rete di T-Mobile Usa che sta tentando faticosamente di tenere testa, sul terreno wireless, ai rivali At&t e Verizon nonostante le campagne pubblicitarie a tappeto per il telefonino di Google.

05 Febbraio 2010