DT cambia rotta: ora si punta sui servizi dati

STRATEGIE

La voce non paga più e il ceo Obermann annuncia un piano di investimenti da un miliardo di euro per ammodernare reti e software a servizio della trasmissione dati

di Patrizia Licata
Il numero uno di Deutsche Telekom Rene Obermann annuncia la sua nuova strategia per traghettare il colosso tedesco nella nuova era delle telecomunicazioni, dove i servizi voce avranno un ruolo meno preponderante e conteranno invece sempre di più i servizi dati. Per questo DT diventerà, ha detto Obermann, un’azienda più “diversificata”. “In futuro i servizi di trasmissione dati saranno in primo piano”, ha dichiarato il Ceo di fronte a una platea di 1000 manager riuniti a Monaco di Baviera. “Questi servizi sono destinati a compensare la perdita di entrate in pura voce. Il gruppo genererà così miliardi di euro di nuove entrate, ma proseguirà anche con la politica di riduzione dei costi”.

Il nuovo focus sui servizi dati significherà dunque sia nuovi investimenti (un miliardo di euro, ha anticipato Obermann), sia un nuovo programma di tagli. Ma soprattutto, DT dovrà “modernizzarsi”, cercando di rafforzare la sua presenza in settori nuovi come lo sviluppo di applicazioni per telefonia cellulare e di servizi dati per l’industria della sanità e le utilities della rete elettrica: è qui che Obermann vede interessanti "opportunità di ampliare il mercato" per la sua azienda. Si tratta di servizi che richiedono elevata larghezza di banda, ha chiarito il Ceo, e quindi aggiornamento delle reti e della tecnologia. “Qualche anno fa il cliente medio di telefonia mobile ogni mese usava solo poche decine di megabyte”, ha spiegato Obermann. “Entro il 2015, ci aspettiamo che i nostri clienti mobili trasmetteranno dati a un ritmo tale da richiedere in media 14 gigabyte ciascuno”. “La trasmissione di contenuti rappresenta il futuro delle telecomunicazioni”, secondo il numero uno di Deutsche Telekom, che ha chiarito: “Noi naturalmente non produciamo contenuti, ma ci concentreremo sempre più sulla distribuzione e la trasformazione”.

08 Febbraio 2010