Scott Jovane (Microsoft): "Dalla PA digitale un nuovo impulso"

OUTLOOK 2010/12

Cosa segna il barometro dell’Ict italiano in questo inizio del 2010? Siamo andati a sentire i pareri dei maggiori top manager delle aziende del settore. L'Ad di Microsoft Italia: "Incentivare l'R&D"

Finalmente intravediamo la luce alla fine del tunnel. I numeri e le proiezioni degli economisti, infatti, parlano di ripresa, magari lenta e non facilissima ma con ottime probabilità di rafforzarsi e acquistare velocità nel corso del 2010 e del 2011. Il Centro Studi di Confindustria, poco prima di Natale, ha infatti rivisto al rialzo le previsioni del Prodotto Interno Lordo italiano per i prossimi due anni. In più c’è da considerare che il nostro Paese sembra avere una buona capacità di reazione di fronte alla crisi e, nonostante il fardello del debito pubblico, presenta dei segnali positivi nei consumi interni e nelle esportazioni.

Trend positivo che sembra coinvolgere, anche e soprattutto, il settore dell’Ict. Noi come Microsoft nutriamo un certo ottimismo per l’anno che ci aspetta, ma non siamo i soli. Un colosso come Goldman Sachs, in una recente ricerca, prevede che – diversamente dal PIL che impiegherà diversi anni per tornare ai livelli ante crisi - la spesa in information technology tornerà ai livelli registrati prima della crisi con nuovi e maggiori investimenti in tecnologia. Investimenti che, secondo l’esperienza sul campo nostra e dei nostri partner, dovranno aiutare le aziende a raggiungere un alto livello di innovazione, ottenere una maggiore efficienza nella gestione dei costi e garantire una fondamentale flessibilità di fronte ai cambiamenti nelle condizioni del business. Tutti aspetti che vengono pienamente soddisfatti da investimenti costanti e mirati nell’IT come nel caso del nostro nuovo sistema operativo Windows7, che sempre più aziende in Italia hanno deciso di adottare, o delle nuovissime tecnologie di virtualizzazione e cloud computing, che stanno riscuotendo molto interesse da parte dei Cio.

Continuare a investire in innovazione rimane, quindi, per noi una ricetta fondamentale e la strategia più efficace per riuscire ad accedere alla ripresa che tutti stiamo aspettando. Noi stessi, come Microsoft, abbiamo messo in pratica questo “mantra” addirittura incrementando i già sostanziosi investimenti in ricerca e sviluppo che, nell’anno fiscale 2010, rappresenteranno a livello globale la cifra record di 9,5 miliardi di dollari.

Infine, fondamentale per dare un nuovo impulso allo sviluppo socio-economico del nostro Paese sarà un’accelerazione nel processo di modernizzazione della PA, centrale e locale, affinché finalmente scompaia la distanza tra istituzioni e i cittadini/aziende e si favorisca una maggiore accessibilità.

 

09 Febbraio 2010