Asse Ericsson-Alcatel per l'Lte americano

NUOVE RETI

Le due aziende sono state scelte da AT&T come fornitori per il lancio della rete 4G

di Patrizia Licata
L’americana At&t ha scelto Ericsson e Alcatel-Lucent per realizzare la sua nuova rete wireless Lte, consolidando la leadership delle due aziende sul mercato Usa. I partner non hanno svelato i termini finanziari dell’accordo, ma secondo la società di analisi Aircom costruire la rete ultra-veloce di nuova generazione potrebbe costare 1,78 miliardi di dollari nei primi 12 mesi negli States per un operatore come At&t.  

Ora che stanno partendo i primi progetti legati all’Lte, la concorrenza tra i fornitori di attrezzature di rete si fa serrata. Per un’azienda aggiudicarsi i primi contratti significa accrescere le chance di essere scelta per i contratti successivi. La Long term evolution, nota anche come 4G, offre costi operativi più economici e permette di caricare e scaricare da Internet film, musica e altri dati sui device mobili ad alta velocità. 

Ericsson, che già si è aggiudicata diversi contratti, viene ritenuta il player leader della tecnologia Lte, ma anche Alcatel-Lucent, Huawei, Motorola e Nokia Siemens hanno in mano importanti accordi per la realizzazione delle reti di nuova generazione. La scelta di At&t è una buona notizia particolarmente per Alcatel-Lucent, che è in perdita e rimane un player più piccolo nel segmento del mobile, dietro Ericsson, Nokia-Siemens Networks e Huawei. Anche la sua quota di mercato si sta restringendo, tanto che alcuni analisti si sono chiesti se il suo business nel wireless sia strutturalmente poco solido e debba essere venduto. 

Il Ceo di Alcatel Ben Verwaayen è però ancora convinto che il gruppo franco-americano possa ribaltare la sua cattiva sorte nel mobile grazie all’Lte e ha sempre escluso l’uscita dal business del wireless. "L’Lte è molto importante per noi e il nostro Ceo l’ha ribadito più volte negli ultimi 16 mesi", ha dichiarato il vice-presidente esecutivo di Alcatel-Lucent Kenneth Frank. "Servirà a misurare la capacità della nostra azienda di tornare a crescere”.

Sul mercato americano, la rivale di At&t, Verizon, si è rivolta agli stessi vendor per realizzare, più in là nel corso di quest’anno, la sua rete 4G, mentre il network Lte di At&t dovrebbe essere operativo dal 2011. Il vero impatto economico dell’accordo si farà dunque sentire soprattutto a partire dall’anno prossimo, non subito, come ha spiegato il capo di Ericsson Networks, Johan Wibergh. "Nel 3G Ericsson ha una quota di mercato di oltre il 40% nel mondo e aspira a raggiungere una quota simile nell’Lte”, ha aggiunto. Un target realistico, secondo gli esperti: “Gli operatori americani hanno bisogno di espandere la capacità delle loro reti e stanno abbracciando la tecnologia in cui Ericsson è leader”, afferma Michael Andersson, analista di Evli.

10 Febbraio 2010