Bt: profitti in crescita grazie alla riorganizzazione

TRIMESTRALE

Il ridimensionamento degli organici cominicia a dare i suoi frutti anche se le vendite nel terzo trimestre fiscale risultano in calo di oltre il 4%

di Davide Lombardi
British Telecom (Bt Group), il colosso britannico delle Tlc, archivia con soddisfazione il terzo trimestre dell’esercizio fiscale conclusosi lo scorso 31 dicembre. I profitti operativi sono in crescita dell’11%, grazie al taglio dei costi attuato con il ridimensionamento degli organici. L’Ebitda è cresciuto a 1,44 miliardi di sterline rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Superate le previsioni degli analisti, che si attendevano un’ Ebitda da 1,41 miliardi di sterline. In calo invece le vendite, scese a 5,2 miliardi di sterline (- 4,4%). Per l’intero esercizio annuo la stima di Ebitda adusted è di 5,7 miliardi, mentre quella sul cash flow passa da 1,6 a 1,7 miliardi.

Ian Livingston, Ad di Bt Group e deus ex machina della strategia di riduzione dei costi, ha reso noto il focus dell’azienda: migliorare i servizi dei clienti e liberare risorse da investire in futuro. “Siamo una delle società che investe di più nella banda larga – ha affermato Livingstone – e il gruppo riuscirà a far trarre benefici ai suoi clienti e alla Gran Bretagna”.

L’azienda ha anche concordato con i trustee una valutazione finanziaria, indicandola a un passivo di 9 miliardi di sterline a fine 2008. Il piano verrà tuttavia sottoposto all’autorità di vigilanza sulle pensioni, che ha “significativi timori” su alcuni aspetti dell’accordo.

11 Febbraio 2010