G7, Italia fanalino di coda nell'uso delle nuove tecnologie

REPORT

La Svezia sul podio. Nel nostro Paese scarsa penetrazione della banda larga, pochi investimenti delle aziende in Ict. E l'e-gov stenta a decollare

di Davide Lombardi
La Svezia è il Paese più hi-tech, seguono Norvegia e Usa, mentre l’Italia arranca al 19esimo posto, ultimo fra i paesi del G7. Il Connectivity Scorecard, creato nel 2008 dal professor Leonard Waverman, ha reso nota la classifica 2009 sull’utilizzo delle nuove tecnologie. Ad essere “misurati” sono 50 paesi, in base a una decina di indicatori, fra cui i livelli di competenza tecnologia e l’uso delle tecnologie di comunicazione.

Gli Usa perdono dunque la leadership che avevano a fine 2008, superati dai due Paesi scandinavi. Ma a piangere più di tutti è l’Italia. “L'infrastruttura per i clienti privati è messa in risalto da buoni tassi di abbonamenti 3G, ma la presentazione della banda larga è bassa e l'uso di Internet da parte dei consumatori può essere descritto al massimo come moderato", dice il rapporto.

Anche l’e-government e il settore business sono nettamente al di sotto dei livelli degli altri paesi europei. Le aziende investono poco in tecnologie e l’e-commerce latita. Tuttavia Leonard Waverman lascia spazio all’ottimismo: “La ripresa economica e i pacchetti di stimolo governativi che puntano ad ampliare le reti a banda larga e lo sviluppo dell'Ict dovrebbero dare spazio all'ottimismo nei prossimi anni"

12 Febbraio 2010