Il governo di Sua Maestà scende in campo contro i furti di telefonini

STRATEGIE

L'esecutivo britannico ha sviluppato tre soluzioni per aiutare gli utenti danneggiati. Ma chiede la collaborazione dell'industria del mobile

di Federica Meta
Il governo di Sua Maestà scende in campo contro i furti dei cellulari. E nel farlo chiede la collaborazione dell’industria della telefonia mobile che – come riferisce il ministro per la Prevenzione del Crimine, Alan Campbell – “ha una responsabilità sociale nei confronti degli utenti britannici che, nel 2009, sono stati funestati dai furti”. Secondo i dati diffusi dal governo, infatti, a circa il 2% degli utilizzatori hanno rubato il telefonino nel corso dell’anno appena trascorso (il 70% in più rispetto al 2008).

In collaborazione con il Uk Design Council, l’esecutivo guidato da Gordon Brown ha sviluppato tre soluzioni per ridurre i rischi di furto e “contenere” le conseguenze da cui le aziende potrebbero trarre ispirazione.

La prima si chiama i-migo. Si tratta di un piccolo allarme da taschino che suona se ci si allontana troppo dal cellulare e lo blocca rendendolo inutilizzabile in caso di sottrazione.

L’altro sistema si basa su un semplice Pin che viene richiesto nel caso in cui il “ladro” voglia inserire un’altra Sim al posto di quella della “vittima” (soluzione che comunque non gli vieterebbe di esaurire il credito residuo della card). L’ultima soluzione consigliata dal governo è un sistema di criptazione dei dati personali, che restano così protetti dall'accesso di utenti terzi indesiderati.

15 Febbraio 2010