Vestberg (Ericsson): "Le Tlc stanno cambiando. I semplici vendor non bastano più

HANS VESTBERG (ERICSSON)

Il Ceo: "Dobbiamo diventare business enabler. Gli operatori si rivolgono a noi per gestire la complessità delle reti. Così da concentrarsi sull'utente finale"

di Federica Meta
È una sorta di roadmap della strategia prossima ventura nonché un’analisi del presente e del futuro delle Tlc l’intervento che il Ceo e presidente di Ericsson, Hans Vestberg, ha fatto in occasione della giornata di apertura del Gsma di Barcellona. 
"Il nostro successo in futuro sarà determinato dall'abilità di vedere al di là della tecnologia, essere un passo avanti rispetto ai nostri clienti e risolvere i loro problemi ancor prima che essi ne acquisiscano consapevolezza – ha spiegato Vestberg -. Questo vorrà dire mettere sempre il cliente al primo posto, offrire le competenze migliori, portare innovazione, velocità e flessibilità nella nostra relazione con i clienti e porre un focus sulla capacità e sulla qualità delle reti”.

Reti che nell’ultimo decennio sono diventate il sistema nervoso del mondo, destinato a una svolta epocale. “Il numero di sottoscrizioni mobili nel mondo è cresciuto di sei volte fino a raggiungere 4,6 miliardi e la svolta epocale nella banda larga mobile ci porta a stimare 3 miliardi di nuove sottoscrizioni nei prossimi cinque anni – ha detto il Ceo -. Insieme a queste cresceranno anche quelle per Pc, che cresceranno di sei volte mentre il traffico generato vedrà un incremento di più di cinquanta volte rispetto alla fine del 2009. Nello stesso periodo, il numero di dispositivi smartphone crescerà di quattro volte e il traffico da loro generato di più di venticinque volte”.

Vestberg ha poi ricordato che entro il 2020 saranno 50 miliardi i dispositivi connessi. A supportarne la connessione le tecnologie network Hspa e 4G/Lte. “Molti operatori ci hanno già accordato la loro preferenza per le reti 4G/Lte e noi abbiamo risposto con tecnologia consolidata e vantaggi di scala – ha sottolineato -.Il pacchetto Lte di prodotti e servizi è molto competitivo e noi abbiamo fiducia e autostima basate sui risultati già ottenuti. La nostra è una produzione di massa su larga scala, il che rappresenta un chiaro vantaggio competitivo”.
A fare da apripista il contratto siglato con AT&T, che ha permesso a Ericsson di fornire fornisce ora soluzioni 4G/Lte ad operatori con circa 240 milioni di abbonati.
“Nel 2009 abbiamo rafforzato in maniera significativa la nostra posizione nel Nord America – ha rimarcato Vestberg -. L’obiettivo dell’ acquisizione delle attività Cdma e Lte di Nortel è stato quello di estendere la nostra attività e la nostra base clienti per raggiungere un livello di business profittevole nel Cdma in questa regione. L'integrazione procede e stiamo valutando opportunità per ulteriori business Cdma anche in altre aree geografiche”.

E Vestberg può davvero vantare una sorta di primato nelle nuove tecnolgie mobili. A Barcellona l'azienda ha dimostrato come il suo Lte abbia raggiunto una velocità di 1 Gb al secondo in downlink, stabilendo il nuovo record mondiale.

Infine il Ceo ha fatto il punto sulle trasformazioni dell’industria delle Tlc. “L'industria si sta muovendo verso nuovi scenari e il nostro ruolo di vendor deve trasformarsi da quello esclusivo di fornitore di tecnologia e servizi fino a quello di business enabler: i continui successi in quest'area dimostrano il valore della nostra offerta – ha concluso -. Gli operatori si rivolgono a noi per gestire la complessità crescente delle loro reti in modo da potersi concentrare sul potenziamento dell'esperienza per l'utente finale. Dovremo quindi unire la nostra leadership tecnologica e le competenze nei servizi per fornire valore ai clienti e guidare l’innovazione sia nei modelli tecnologici che in quelli di business”.

15 Febbraio 2010