Voice roaming sull'Lte. C'è l'accordo sullo standard

BANDA LARGA

La Ngmn Alliance indica il format ideale nell’Ip multimedia subsystem, capace di offrire servizi voce e multimediali avanzati

di Patrizia Licata
La Ngmn Alliance ha raggiunto un accordo sulla tecnologia “raccomandata” per assicurare il roaming della voce su Lte. L’accordo è frutto del lavoro della Task-Force dell’Ngmn sull’Lte; dà la preferenza a  una soluzione basata su Ims con lo scopo di garantire il roaming della voce dal primo giorno in cui diventeranno operative le reti di prossima generazione. La Alliance (www.ngmn.org) è un gruppo aperto che riunisce operatori telecom, vendor di tecnologia e istituti di ricerca di tutto il mondo.

La Alliance e i suoi membri fanno sapere di essere impegnati ad avallare e promuovere l’Ims Voice come soluzione target per la “voce su Lte”; in più, il gruppo raccomanda una soluzione migratoria non Ims (in attesa della transizione definitiva all’Ims) che garantisca il roaming della voce con gli apparecchi Lte assicurando al contempo l’uso del roaming dati Lte sullo stesso device.

L’Ngmn raccomanda nel dettaglio che: 

* in tutti i device Lte che supportano il Gsm o l’Umts, e che forniscono il servizio voce, venga implementato il Circuit switched fall back (Csfb; una rete è Circuit switched se il cammino fisico viene dedicato a una sola connessione tra due punti finali nella rete per la durata della connessione) come requisito minimo per il supporto della voce (quindi non si esclude l’implementazione di altri sistemi per formire questo servizio). L’implementazione del Csfb dovrà adeguarsi alle specifiche del 3Gpp. 

* Se un operatore di rete mobile gestisce un network che comprende Lte più Gsm o Umts e vuole fornire un servizio voce non-Ims insieme a un servizio dati Lte sul device Lte, allora dovrà, come minimo, supportare il Csfb per la voce. Anche in questo caso, l’implementazione dovrà adeguarsi alle specifiche del 3Gpp.

L’accordo sul voice roaming è il secondo importante risultato ottenuto dalla Ngmn Alliance nell’ambito del roaming voce ed Sms per l’Lte. L’Ngmn ha annunciato al suo terzo Executive workshop on devices, tenutosi a Ginevra lo scorso ottobre, la raccomandazione per l’implementazione degli “Sms solo su Sg” come requisito minimo per abilitare il roaming dei messaggini dal primo giorno di operatività delle reti di prossima generazione. 

“Assicurare il roaming for voice dal primo giorno di operatività delle reti mobili di prossima generazione è stato un obiettivo fondamentale per la Ngmn Alliance fin dall’inizio. E’ una delle sfide più importanti da affrontare per il successo del lancio dei servizi di prossima generazione”, sottolinea il Dr. Peter Meissner, Operating officer della Ngmn Alliance. “La proposta su cui è stato raggiunto l’accordo è un risultato eccellente che evita la frammentazione delle soluzioni lungo la strada che dovrà portare alla Voce su Lte basata su Ims”. 

“L’accordo sulle soluzioni migratorie raggiunto dalla Ngmn Alliance”, aggiunge Alex Sinclair, Cto della Gsma, “garantirà una transizione morbida per gli operatori che impiegano l’Lte in ambienti non-Ims e fa da complemento al lavoro dell’iniziativa VoLte del Gsma sull’implementazione della voce basata su Ims”.

15 Febbraio 2010