Allarme broadband crunch: "Rete satura con gli smartphone"

BANDA LARGA

Mike Lazaridis, co-Ceo di Rim, la società che produce il BlackBerry: i telefonini di nuova generazione "consumano" troppa banda larga

di Davide Lombardi
I cellulari "intelligenti" utilizzano troppa banda larga, per di più wireless. E il rischio è quello di un “crunch” del broadband. Secondo Nielsen gli smartphone, che già rappresentano il 25% dei telefonini e potrebbero raggiungere il 50% nei prossimi due anni, consumano 30 volte la banda larga di un cellulare tradizionale, e le applicazioni wireless, al contrario dei cavi in fibra, devono condividere tutte lo stesso spettro, che è limitato.

A mettere in guardia contro il rischio crunch Mike Lazaridis, co-Ceo di Rim, l’azienda che produce il BlackBerry. Secondo Lazaridis i produttori di smartphone devono sviluppare dispositivi che usino meno banda larga, così da non congestionare ulteriormente le onde radio. Il co-Ceo di Rim, intervistato dall'agenzia Reuters, porterà questo messaggio anche al Mobile World Congress di Barcellona. Con il boom dei netbooks, dei modem wireless e degli smartphone ricchi di applicazioni è infatti esploso il traffico wireless, che minaccia di saturare la capacità di rete.

Gli operatori di wireless mostrano già segni di congestione, con chiamate cancellate e velocità ridotta per il trasferimento dei dati. “Bisogna iniziare a costruire applicazioni e servizi più efficienti - ha ammonito Lazaridis -. Se non iniziamo a conservare la banda larga nei prossimi anni ci ritroveremo con un problema di capacità”.  

16 Febbraio 2010