L'Fcc ai provider: in 10 anni garantire velocità a 100 Mbps

BANDA LARGA

La proposta dell'Authority Usa fa capo al National Broadband Plan. I provider: "Obiettivo irrealistico, non possiamo permettercelo"

di Davide Lombardi
I provider offrano una velocità minima di 100 Mbps a 100 milioni di abitazioni nel giro di un decennio a partire da ora. E’ la proposta lanciata dalla Federal Communications Commission (Fcc) Usa, per bocca del suo presidente Julius Genachowski. Proposta che fa parte del piano Fcc denominato National Broadband Plan, che sarà reso pubblico il mese prossimo.

Un obiettivo difficile da portare a termine, dato che la media della velocità delle connessioni negli Usa è inferiore ai 4 Mbps. Le società di Tlc hanno subito bocciato la proposta, definendola irrealistica. Il Ceo del provider Usa Qwest Communications International, Edward Muller, parla di un “sogno” e, laconico, dà il suo colpo di grazia al progetto: “Non possiamo permettercelo, e non pensiamo che i clienti lo vogliano”. Poi apre a Google: “Se Google ha inventato qualche tecnologia, ci piacerebbe essere loro partner”.

At&T, primo provider di banda larga negli Usa, lancia l’allarme per l’eccesso di regole: “La Fcc dovrebbe evitare di lanciare appelli per forme estreme di regolamentazione che potrebbero danneggiare, se non distruggere, gli investimenti necessari per realizzare questi obiettivi”.

Verizon, operatore con una rete molto più avanzata rispetto a quella dei concorrenti, è il più possibilista. Prima ricorda di aver concluso con successo la sperimentazione sui 100 Mbps (e velocità anche maggiori) con la sua rete in fibra ottica Fios, poi dice: “E’ un forte segnale, tipicamente per massicce operazioni d’affari, ma noi potremo realizzarlo senza troppi problemi con la rete Fios”.

17 Febbraio 2010