A Torino "colpo grosso" per la banda larga

NUOVE RETI

Il governo stanzia 6 mln di euro dei 29 necessari a portare avanti il progetto broadband lanciato dalla Provincia e dai Comuni dei Patti Territoriali

di Patrizia Licata
Finanziamenti per la banda larga alla Provincia di Torino: colpo “milionario” o “spiccioli”? Dipende dai punti di vista. Per l’edizione torinese de La Stampa i sei milioni che entro il primo semestre 2010 il governo riconoscerà alla Provincia per realizzare infrastrutture materiali e immateriali (e quindi anche la banda larga) rappresentano un ricco bottino. Ci sarebbero anche altri 20 milioni circa, stanziati tempo fa dallo Stato per i Patti territoriali e mai incassati causa l’assenza di progetti o la mancata validazione delle procedure, e che saranno “rimodulati” dal ministero del Tesoro e girati alla Provincia da quello dello Sviluppo economico, secondo quanto affermato dal direttore generale Gianluca Esposito, presente ieri con l’assessore alle Attività produttive Ida Vana al convegno sullo sviluppo della banda larga organizzato nella sede della provincia.

Questa seconda tranche servirà per finanziare progetti di sostegno alle imprese nei principali poli logistici sul territorio e in primis le fonti rinnovabili, ma anche la banda larga. “In un momento di crisi si tratta di risorse preziose per il nostro territorio. Ci auguriamo che queste somme vengano sbloccate in tempi rapidi”, dice l’assessore Vana. Il punto, però, è proprio questo: sono 20 milioni al momento “virtuali”. Per questo l’edizione torinese di Repubblica definisce “spiccioli” i sei milioni che alla Stampa sembrano un colpo “milionario”: all’appello mancano 29 milioni, necessari per completare il progetto di sviluppo della banda larga messo in piedi dalla Provincia e dai Comuni dei Patti territoriali. Secondo Repubblica, l’assessore Ida Vana li reclama da mesi al ministero dello Sviluppo economico e lo ha fatto anche al convegno di ieri di fronte a Gianluca Esposito.

La risposta che è arrivata è solo “parziale”, un quinto della cifra attesa, anche se probabilmente sufficiente a impedire che il progetto si areni a un anno dall’avvio. Tanto più che i risultati finora sono positivi, sebbene con qualche ombra, come l’uso ancora molto contenuto della banda larga da parte delle imprese. Il progetto ha avuto nei Patti territoriali uno degli attori principali, con quasi 7 milioni investiti finora per realizzare i due anelli di fibra ottica lungo gli assi Torino-Ivrea e Torino-Pinerolo, per un totale di 430 chilometri di rete installata in meno di un anno in un territorio di 71 comuni dove sono insediate 64mila aizende e 472mila persone.

Il progetto è stato coordinato dal Csi-Piemonte che, come ha ricordato il presidente Francesco Brizio, ha appaltato la fornitura “chiavi in mano” a Telecom. A febbraio 2009 è stato firmato il contratto di concessione per 20 anni all’azienda di Bernabè e di servizio con gli operatori privati interessati a portare servizi telematici a imprese e famiglie della zona. “L’intervento garantisce rilevanti ricadute”, sottolinea Ida Vana, “sia immediate, con l’incremento delle infrastrutture in fibra ottica in provincia e l’interconnessione di 14 centrali telefoniche per le quali non era possibile attivare servizi Adsl, sia in prospettiva con nuove opportunità per gli operatori di tlc e soprattutto per le aree periferiche, svantaggiate rispetto ai servizi di banda larga”. La speranza è che non occorrano venti anni per far arrivare il resto dei fondi.

23 Febbraio 2010