Cellulari, nel 2010 crescita a due cifre. Grazie agli smartphone

TREND

A trainare il mercato saranno i nuovi device Apple e Rim che rosicchiano quote di mercato a Nokia. Boom della piattaforma Android

di Patrizia Licata
Il mercato dei telefonini ringrazia gli smartphone. Il settore è rimasto piatto nel 2009 ma nell’ultimo trimestre dell’anno scorso le vendite sono tornate a crescere, pur se a una sola cifra, grazie ai cellulari intelligenti. Secondo le cifre pubblicate da Gartner, nel 2009 sono stati venduti in tutto il mondo agli utenti finali 1,2 miliardi di telefonini, un calo dello 0,9% rispetto al 2008, ma nell’ultimo trimestre il mercato ha registrato una crescita dell’8,3% rispetto al quarto trimestre 2008, con più di 340 milioni di unità vendute.

"Il mercato dei device mobili ha chiuso l’anno con una nota molto positiva, trainato dalla crescita negli smartphone e negli apparecchi low-end," commenta Carolina Milanesi, research director di Gartner. “Le vendite di smartphone hanno continuato a crescere in modo sostenuto nel quarto trimestre 2009, per un totale di 53,8 milioni di apparecchi, ovvero +41,1% rispetto all’ultimo trimestre 2008. Nel 2009 complessivamente, le vendite di cellulari intelligenti sono cresciute del 23,8% rispetto al 2008, per un totale di 172,4 milioni di unità. L’anno scorso, i produttori molto focalizzati sugli smartphone, come Apple e Rim, hanno con successo sottratto quote di mercato ad altri grossi produttori e oggi controllano rispettivamente il 14,4% e il 19,9% del mercato degli smartphone”.
 
Quanto ai principali trend in atto sul mercato dei cellulari nel 2009, Gartner individua l’intensa concorrenza sui prezzi che ha fatto scendere l’Asp, ovvero il prezzo medio di vendita. I principali produttori di cellulari hanno dovuto rispondere in modo aggressivo alle sfide di mercati come Cina e India, mentre sui quelli maturi i big la lotta è sempre più serrata per rosicchiare pochi punti di market share.

A proposito di quote di mercato, tre dei cinque principali vendor di telefonini hanno visto diminuire le vendite nel 2009: si tratta di Nokia, Motorola e Sony Ericsson. Insieme i cinque i big (sono incluse Samsung e Lg) hanno continuato a perdere share rispetto ad Apple e altri produttori: la loro quota di mercato combinata è scesa dal 79,7% del 2008 al 75,3% del 2009. Nokia, in particolare, pur restando leader al 36,4%, ha perso il 2,2% di share e risente della concorrenza degli altri produttori di smartphone. La seconda per quota di mercato è Samsung, che invece ha guadagnato punti lo scorso anno (dal 16,3 al 19,5%), grazie a due fattori, secondo Gartner: la capacità di rispondere singolarmente alle richieste dei diversi mercati e il ricco portafoglio di modelli di fascia media. 

Sul mercato dei sistemi operativi per smartphone, Symbian resta leader, ma il suo share è sceso di 5,4 punti percentuali nel 2009 (dal 52,4 del 2008 al 46,9%), a tutto vantaggio dei sistemi concorrenti (Apple e Rim). La debolezza di Nokia nella vendita di apparecchi high-end incide negativamente sulla quota di mercato del sistema Symbian. Al Mobile world congress 2010, la Symbian Foundation ha annunciato la sua prima release da quando Symbian è diventato pienamente open source: questo potrà aiutare il sistema operativo a riacquistare parte della competitività persa negli anni, secondo Roberta Cozza, principal research analyst di Gartner.

Mentre Symbian organizza la riscossa, crescono le rivali: Rim (share del 19,9% nel 2009 rispetto al 16,6% del 2008) e soprattutto Apple (l’iPhone OS è passato da una quota dell’8,2% nel 2008 al 14,4% del 2009 ed è ora terzo dopo Symbian e Rim), mentre perde punti la quarta in classifica, Microsoft Windows Mobile (da 11,8% a 8,7%).

Continua lo sviluppo di Android (dallo 0,5% del 2008 al 3,9% del 2009): “Il successo riscosso da Android nel quarto trimestre del 2009 dovrebbe proseguire per tutto il 2010 con il lancio di nuovi telefonini con sistema Android. Tuttavia le intenzioni di Google sul mercato mobile non sono chiare”, nota Roberta Cozza, “e ciò potrebbe spingere alcuni produttori a cambiare strategia”. Il 2010 si prospetta comunque come un anno positivo, focalizzato su sistemi operativi, servizi e applicazioni più che sull’hardware. Tornerà la crescita a due cifre ma attenzione: la concorrenza è serrata, i margini dei produttori saranno ancora sotto pressione.

24 Febbraio 2010